Un passaggio, forse l'unico oggetto di un vero e proprio botta e risposta tra Ranieri e Gasperini ieri sera, è stato il passato del tecnico di Grugliasco all'Atalanta e il suo lavoro con i giovani. "Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all'Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici", aveva dichiarato Sir Claudio. Gasp però ci ha tenuto a puntualizzare nel post-gara: "Sull'Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi perché ha fatto qualcosa di straordinario con i giovani e anche con i meno giovani, era una squadra molto competitiva". E i fatti danno ragione al tecnico giallorosso: al primo anno con la Dea l'età media della squadra era di 25.9 anni, quest'anno lo stesso dato in casa Roma recita 26.1. Nella prima stagione in neroazzurro l'allenatore piemontese, come ricordato anche ieri sera, arrivò al quarto posto, che all'epoca però significava Europa League. Guardando all'annata più soddisfacente a Bergamo, la 2023-24 culminata con il trionfo in Europa League, lì l'età media parla di 25.2: nella finale di Dublino però in porta c'era il 30enne Musso, in difesa i 31enni Djimsiti e Kolasinac e sull'esterno il 32enne Zappacosta. Che negli anni Gasp abbia avuto la capacità di valorizzare molti giovani è fuori di dubbio, così come è giusto sottolineare come l'Atalanta abbia sempre avuto una spina dorsale fatta di giocatori esperti e "fedelissimi" di Gasp (De Roon e Freuler su tutti).
forzaroma news as roma Gasp, il problema attacco e i ‘giovani’ dell’Atalanta: le contraddizioni di Ranieri
news as roma
Gasp, il problema attacco e i ‘giovani’ dell’Atalanta: le contraddizioni di Ranieri
Marcello Spaziani
Ranieri, un mare di contraddizioni: l'eco delle dichiarazioni pre Roma-Pisa
Dall'antipatia alla volontà che facesse "il Gasp": ma adesso non va più bene
"Serve aumentare la qualità davanti": così non è stato, e Gasp lo fa notare
Il mito dei 'giovani' dell'Atalanta: ma non erano tutti così tanto 'giovani'
© RIPRODUZIONE RISERVATA
