Mentre Rudi parla della stagione romanista, Walter durante l'amichevole tra Liberi Nantes e Roma Legends risponde alle domande sul sogno Benatia. Questione Curva Sud, opinioni divergenti. Nela: "Prefettura e Questura hanno i loro motivi". Pardo: "No a militarizzazione stadi"
Una domenica senza pallone? Non proprio. A Pietralata, periferia est di Roma, una splendida giornata di sole ha reso indimenticabile l’amichevole tra la Liberi Nantes e Roma Legends, sfida organizzata da Sisal Match Point, Roma Cares e As Roma nell’ambito della campagna “Oltre il gioco”, a sostegno della formazione unica in Italia e nel Mono per essere interamente costituita da rifugiati richiedenti asilo. Teatro del match (finito 3-3, ma il risultato di oggi è ben oltre i gol fatti e subiti) lo storico campo “XXV Aprile” del popolare quartiere romano, impianto tra i tanti a Roma bisognosi di un restyling per tornare ad essere utilizzato a pieno dai cittadini. E i fondi che quest’anno verranno raccolti serviranno proprio a questo.
SOGNO BENATIA, REALTA’ DZEKO Appena arrivato a Pietralata, il ds giallorosso Walter Sabatini è stato letteralmente assaltato di domande sul Medhi Benatia, ex idolo giallorosso nel primo anno di Garcia, quello delle 10 vittorie consecutive e di un sogno scudetto tramontato troppo presto. L’attuale difensore (panchinaro) del Bayern Monaco non disdegnerebbe un ritorno nella Città Eterna, con la Roma che forse un pensierino lo sta facendo: “Anche a me piacerebbe riprenderlo, ma vi ricordate com’è andata a finire quando se n’è andato?”, risponde Sabatini. Ha ragione, furono schermaglie poco edificanti, con l’agente del marocchino a farla da padrone battendo cassa e accusando la società di non rispettare la parola data. Ma che la dirigenza ci stia provando sembra proprio vero, bisogna solo avere pazienza. La stessa che Sabatini ha con tutta la situazione che riguarda le condizioni di Edin Dzeko, ieri 90 minuti in panchina durante la vittoria 2-0 della sua Bosnia contro il Galles, sostituito da Djuric e Ibisevic. Il Ct Badzarevic ha però già annunciato che sarà in campo con Cipro: “Ma noi speriamo che possa fare qualche allenamento in più”, si auspica Sabatini chiacchierando con Pardo. Il centravanti bosniaco dal ritiro della nazionale dice: “Ieri non ho giocato perché non ero pronto. Se ci sarò contro Cipro? Vedremo”.
“SCIOPERO SUD, URGE UNA SOLUZIONE” L’occasione odierna è stata perfetta per interpellare diversi personaggi del mondo dello sport e della politica sui temi dell’integrazione, certo, ma anche sul futuro immediato della Roma in questo campionato 2015/2016. Senza perdere di vista la questione Stadio e quella del conflitto tra Curva Sud e istituzioni. Da Nela a De Sisti, da Giannini al giornalista Pardo, passando per il presidente del Partito Democratico, l’onorevole Matteo Orfini e l’assessore (ancora per 20 giorni) Francesca Danese.
Sebino Nela, che di scudetti e vittorie se ne intende, come al solito non usa mezzi termini: “La Roma è forte, il problema non è Garcia, anzi lui deve rimanere. Casomai bisogna risolvere gli acciacchi di qualche giocatore”. Per niente banale anche sulla querelle legata al tifo caldo giallorosso: “Per me Questura e Prefettura hanno i loro motivi a fare ciò che fanno, però bisogna sedersi e trovare una soluzione”. De Sisti non si addentra nella questione, ma individua uno strumento per avvicinare la soluzione: “Deve metterci la faccia qualcuno che rappresenti bene Roma e la romanità, che sia amato dai tifosi e abbia spessore: Francesco Totti, ovviamente”. Pardo, intervistato da ForzaRoma.info, tende molto di più a schierarsi coi tifosi: “Non mi piace la militarizzazione delle curve, si tende a colpire i gruppi e non i singoli che sbagliano”.
Importante, in chiave stadio della Roma, l’intervento di Matteo Orfini: “Le dimissioni di Marino non comportano un’interruzione dell’iter, ci sarà un commissario che porterà avanti il lavoro fatto finora”. Parole del tutto simili a quelle di Giovanni Malagò riferite ieri pomeriggio a Radio Radio.
“CAMPIONATO APERTO, TUTTO E’ POSSIBILE” In mattinata, poi, sono rimbalzate dalla Francia le parole di Rudi Garcia, andato a Parigi insieme alla compagna e volto noto di Roma Tv Francesca Brienza. Intervenuto ai microfoni della tv TF1, il tecnico transalpino ha commentato il campionato italiano e chiarito gli obiettivi della sua squadra per quest’anno: “Dopo 4 anni di predominio Juve – ha spiegato l’ex Lille – adesso la Serie A è più aperta, competitiva, divertente. Dobbiamo farci trovare là fino alla fine, l’obiettivo rimane andare in Champions ma vogliamo fare il meglio possibile”. Insomma, ha imparato la lezione mister Garcia: mai promettere ciò che non si è certi di ottenere. O come direbbe Trapattoni “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. E infine, ancora Rudi: “Voglio vincere dei trofei qui, quando lavoro per una società ragiono sempre come se dovessi rimanerci per sempre”.
LA NAZIONALE A ROMA, PARLA FLORENZI L’ultimo match delle Qualificazioni Europee per Francia 2016 porta gli Azzurri di Conte proprio nella Capitale, all’Olimpico. Stavolta ad arrivare è la Norvegia, la partita non ha velleità di classifica grazie al successo di ieri a Baku, ma come spiega anche Alessandro Florenzi l’obiettivo è tener dietro il Belgio nel ranking Uefa ed essere testa di serie ai sorteggi per i gironi della fase finale Oltralpe. “E’ bello giocare nella propria città con la maglia Azzurra – spiega il terzino di Acilia durante la conferenza stampa tenutasi al 'Casa Azzurri Village' - , per me e penso per tutti deve essere una seconda maglia, al di là del club in cui si milita. Sul mio ruolo ormai si dice di tutto, a me non importa, mi alleno sempre e faccio il meglio per la Nazionale, senza rivalità con Candreva o nessun altro”.
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