Enigma Primavera: De Rossi in bilico, ma la Roma dovrà puntare di nuovo sui giovani

Il virus costringerà la società a completare l’organico con i ragazzi del settore giovanile. Alberto ha il contratto in scadenza ma ora potrebbe restare un altro anno

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

È il 1994 quando Alberto De Rossi entra nel settore giovanile della Roma. Dopo 26 anni (e 17 solo alla guida della Primavera) il campionato interrotto a causa del coronavirus potrebbe essere stato il suo ultimo in panchina. Il contratto è in scadenza a giugno ma il condizionale è d’obbligo, visto che per il momento il sogno da papà di passare il testimone a Daniele è stato messo da parte: Alberto potrebbe restare ancora un anno, rinviando l’ingresso nel management con Bruno Conti e De Sanctis. Anche perché nei mesi che verranno la prima squadra sarà costretta ad attingere molto più di quanto fatto nel recente passato dai suoi giovani.

IL FUTURO È ADESSO – Anche in questo senso si può leggere la voglia di De Rossi di restare un altro anno sulla panchina della Primavera: non ci sarebbe da meravigliarsi se il down di ricavi costringesse Petrachi e Fonseca a trovare in casa i vice di Zaniolo, Kluivert o Veretout. E questo sarebbe un modo per accompagnarli nel salto definitivo tra i professionisti. Quello che aveva provato a fare Bouah in ritiro la scorsa estate con Fonseca: lui e Calafiori sono ritenuti a Trigoria i terzini del futuro, il ruolo in cui la Roma ha avuto più problemi negli ultimi anni se si esclude Kolarov. Ci proverà anche Riccardi, uno sui cui per esempio punta tantissimo Roberto Mancini. La rivoluzione annunciata a settembre da De Sanctis (che ha previsto tra le altre cose un tetto salariale da 500 mila euro destinato a scendere fino a 70) era un progetto triennale che però viste le esigenze potrebbe già essere arrivato a un punto di svolta.

RIVOLUZIONE – Se la guida in panchina dovesse cambiare già quest’anno, la “promozione” potrebbe toccare all’erede designato Fabrizio Piccareta: da due anni allena l’Under 17 e quest’anno ha dominato il campionato: 50 punti su 57 disponibili e talenti da lanciare in Primavera. Uno è Claudio Cassano, che con Fantantonio oltre al cognome e la terra d’origine a Trigoria giurano che condivida anche l’estro, e Antonio Satriano, che qualche giro tra i più grandi con Alberto De Rossi l’ha già fatto. Un segno di continuità quindi, per accompagnare i più giovani nel salto in Primavera e poi in prima squadra. Discorso diverso se il nuovo allenatore dovesse arrivare da fuori: nei mesi scorsi è ventilata l’ipotesi di Frustalupi, il vice di Walter Mazzari.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy