"Al Madrid ha avuto un paio di difficoltà, ma è normale per un ragazzo della sua età", le parole dell'ex giallorosso a FR
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La storia dei brasiliani a Roma è una storia di campioni. Falcao, Cafu, Aldair. E Paulo Sergio, il più "europeo" tra i brasiliani arrivati nella Capitale. Un campione spesso sottovalutato, nonostante due stagioni da protagonista in giallorosso, dal 1997 al 1999. Zeman lo inserì nel suo tridente con Totti e Delvecchio. Dodici gol in Serie A nella prima stagione, altri dodici nella seconda. Numeri importanti, che raccontano il peso avuto nell'attacco della Roma e il legame costruito con la piazza. Paulo Sergio Roma la conosce bene. Sa cosa significa giocare all'Olimpico, convivere con la pressione e indossare una maglia che non concede sconti. Per questo, quando parla di un altro brasiliano, le sue parole hanno un peso particolare. Il nome è quello di Endrick. Il talento del Real Madrid continua a piacere alla Roma. Oggi è lontano dalla Capitale: il club spagnolo ha deciso di tenerlo e puntare su di lui. Ma il mercato può cambiare e D'Amico continua a guardare. Perché Endrick, per caratteristiche e personalità, potrebbe essere un profilo ideale per Gasperini. Paulo Sergio ne è convinto. E lo racconta in esclusiva a Forzaroma.info.
Endrick, Paulo Sergio a FR: "Lotta, pressa e dà tutto per la squadra"
"È un ottimo giocatore. In Brasile ha fatto benissimo, al Madrid ha avuto un paio di difficoltà, ma è normale per un ragazzo della sua età. Al Lione ha dimostrato il suo valore e a Roma potrebbe essere importante". Poi c'è il fattore Gasp. Quello che più stuzzica. Perché Endrick non è soltanto talento: "È uno che lotta, che pressa e dà tutto per la squadra. Può fare benissimo con Gasperini". Parole che raccontano un giocatore che - secondo Paulo Sergio - avrebbe le caratteristiche per imporsi anche nel calcio del tecnico giallorosso. E non è un giudizio basato soltanto sulle potenzialità. Endrick in Brasile ha già dimostrato il suo valore. "Con il Palmeiras ha fatto benissimo", sottolinea Paulo Sergio. Poi Madrid, il salto più difficile, e le prime difficoltà. 'Normali', secondo l'ex giallorosso, per un ragazzo della sua età. Oggi Endrick resta al Real. E la Roma, al momento, può soltanto osservare. Ma se Madrid dovesse aprire una porta, D'Amico potrebbe provare a entrarci. Prima Mora, poi chissà. Perché Endrick è lontano, ma Paulo Sergio lo vede già dentro la Roma: "Può essere importante".© RIPRODUZIONE RISERVATA