Dribbling e tiri: il reparto offensivo poggia solamente su loro due. Ai giallorossi manca ancora un terzo attaccante

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Gasperini, per la Roma suona l'allarme rimonte: i motivi e le possibili soluzioni

Malen e Soulé stanno trascinando la Roma e lo hanno fatto anche nel primo tempo di Old Trafford segnando due gol e sfiorandone altrettanti. Il problema, però, è che oltre a loro due Gasperini non ha armi e quando le energie fisiche vengono meno la Roma non ha i cambi per modificare l'andamento delle partite. Anche i numeri parlano chiaro: in Champions il più pericoloso dopo loro due è stato Pellegrini (che ha giocato solamente 78 minuti...).

Dribbling e tiri: in attacco la Roma ha solo Malen e Soulé

"Per completare la rosa ci serve ancora un pezzo lì a sinistra", così Gasperini il 30 agosto. Un esterno alto che alla fine non è mai arrivato e che ha lasciato la Roma, di fatto, con una casella vuota. Se nell'era Mourinho la Roma era "Dybala-dipendente", ora i giallorossi poggiano esclusivamente su Malen e Soulé: in Champions i due hanno completato ben 31 dribbling (16+15, il terzo è Wesley con 6) e hanno calciato verso la porta 23 volte (15+8, il terzo è Pellegrini con 4). Traduzione: manca un terzo violino a un attacco che si schiera quasi sempre a 3. Entrambe le statistiche di squadra posizionano la Roma tra il 15esimo e il 21esimo posto tra i club di Champions (inferiore anche al Sabah per dribbling riusciti), un netto calo rispetto alla Serie A dove i giallorossi sono in top 3.
Soulè Malen Roma Slovan

La Champions e la Serie A sono due universi completamente differenti per qualità tecnica e fisicità. E il secondo tempo di Old Trafford, oltre a ricordare ai giallorossi che la presa non va mai nemmeno allentata, ha dimostrato ancora una volta che la Roma non ha le pedine per decidere in che modo cambiare le partite - Gasperini ha sostituito (sbagliando o meno) Rodrigo Mora con Pisilli, ma chi altro avrebbe potuto mettere per sfruttare lo spazio alle spalle di un Manchester che stava solamente attaccando? I giallorossi non hanno ancora giocatori di strappo e al momento si basano solamente su Malen e Soulé, entrambi calati mentalmente e fisicamente nella ripresa.

E se è ovvio che una squadra fonda il suo sistema offensivo sui suoi attaccanti, il problema è che a Gasperini manca 1/3 del reparto: Mora è un talento incredibile ma non è un esterno, Pellegrini ha mostrato di nuovo la sua fragilità e nessuno tra Dybala e Soulé si trova a proprio agio sulla corsia di sinistra (senza poter rientrare sul mancino). Il risultato, purtroppo, è una squadra ancora oggi incompleta.

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