Le sue parole: “È stato un momento difficile, il primo a questo livello nella mia carriera"
Gasperini: "Dovbyk se la gioca con Ferguson. Al momento ha difficoltà tecniche"
Artem Dovbyk ha vissuto un avvio di stagione complicato. Il gol segnato contro il Verona sembrava averlo liberato dai fantasmi degli ultimi mesi, ma i due rigori sbagliati contro il Lille hanno riportato l’ombra dei dubbi. Proprio da quel momento difficile, che ha fatto il giro del mondo - persino sulle pagine del New York Times - l’attaccante della Roma è tornato a parlare dal ritiro della nazionale ucraina. L'ex Girona ha ammesso di non avere rimpianti per i primi due errori, ma di essersi pentito di non aver tentato anche il terzo rigore, calciato poi da Soulé.
“È stato un momento difficile, il primo a questo livello nella mia carriera,” ha spiegato. “La squadra è stata molto solidale e l’attenzione si è spostata sull’andamento complessivo della partita, non solo sui rigori sbagliati.” Dovbyk ha sottolineato che la partita non è stata giocata al massimo livello, ma ha analizzato l’accaduto e intende trarne insegnamenti. Quando gli è stato chiesto se fosse convinto di poter segnare al terzo tentativo, l’attaccante è stato sincero: “Non so se l’avrei fatto, ma ero certo di doverci provare. Non ha senso rimuginare ora, ma il rimpianto è proprio quello di non esserci andato.”
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