L'ex calciatore ha commentato le scelte dei Friedkin: "Esonerare Mou non l'ho trovato giusto, avrei aspettato fine stagione". Poi su DDR: "Dovrà dare tranquillità ad una squadra ormai logora"

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Il cambio sulla panchina della Roma tra Mourinho e De Rossi ha scombussolato l'ambiente giallorosso e non solo. Anche l'ex calciatore, Angelo Di Livio, ai microfoni di TvPlay, ha parlato della vicenda: "Faccio un in bocca al lupo di cuore a Daniele. Se vuoi intraprendere questa carriera devi anche accettare situazioni particolari come questa. Spero possa portare tranquillità e serenità ad un gruppo apparso ormai logoro"

È d'accordo con l'esonero di Mourinho? "Mandare via Mourinho dopo il derby non l’ho trovato giusto, avrei aspettato fine stagione. Io quando giocavo non mi piaceva quando l’allenatore veniva esonerato a campionato in corso perché comunque dopo ne arriva uno nuovo che porta qualcosa di diverso".

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Che cosa pensa invece della situazione Smalling? "È stato criticato molto, ma se uno sta male come fa a giocare? Cioè mi chiedo perché dovrebbe voler stare fuori? Mourinho si è sempre lamentato di non avere una rosa all’altezza, ma l’anno scorso sono arrivati in finale di Europa League, poi è arrivato anche Lukaku".

Che cosa si può dire a Mourinho? "La cosa che dà più fastidio ai giocatori è dire pubblicamente che non hai una rosa competitiva, puoi solo fare male al gruppo. Ma non solo. Anche la società secondo me si è infastidita di queste situazioni e delle tante espulsioni".

E dove ha sbagliato? "Mourinho non si è mai adeguato alla rosa che aveva, che non è di certo scarsa. Ci deve essere un lavoro settimanale che lui e il suo staff non sono stati in grado di portare avanti. Fiorentina e Bologna non sono più forti della Roma, ma con l’allenamento quotidiano sono più avanti in classifica. Lukaku, Dybala e Rui Patricio sono giocatori voluti da lui, così come Bonucci lo voleva Mourinho. Per queste ragioni non può criticare una squadra voluta da lui".

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