Come ogni anno in questo periodo, Trigoria si è svuotata per la sosta. Ma dall'11 ottobre al 7 novembre i giallorossi saranno impegnati in 9 gare
Pellegrini, il ritorno che vale un acquisto: la sosta come trampolino verso Gasperini
Come ogni anno in questo periodo, Trigoria si è svuotata. Sono tanti infatti, ben 12, i giallorossi in giro per il mondo con le rispettive nazionali. Ma al centro sportivo Fulvio Bernardini la parola "pausa" non esiste, come dimostrato già in questi primi giorni da Gian Piero Gasperini. Per questo motivo in queste settimane Trigoria è e sarà il quartier generale per chi vuole scalare le gerarchie. La sosta rappresenta un'opportunità d'oro per lavorare lontano dai riflettori, e tra i "big" rimasti a disposizione di Gasperini ci sono due elementi di grande esperienza pronti a fare la differenza al rientro. Si tratta di Marten de Roon e Lorenzo Pellegrini.
De Roon: l'appuntamento rinviato e la voglia di rivalsa
Marten de Roon è arrivato a Roma lo scorso 30 agosto, nelle ultime ore di calciomercato, con la fama di "soldato di Gasperini". Il centrocampista olandese ha esordito il giorno successivo nella trasferta di Lecce e poi è stato impiegato per una manciata di minuti anche contro il Fenerbahce. Ma è col Torino che il 35enne ha dimostrato di che pasta è fatto: 4 intercetti (dati FutMob) negli ultimi 26' e delicati minuti di partita, con la Roma alla ricerca del raddoppio (poi arrivato nel recupero con Pisilli) e i granata pericolosamente offensivi per l'1-1. Le qualità di interdizione, intensità e lettura hanno confermato le caratteristiche di de Roon e i motivi per cui Gasp ha deciso di cogliere l'occasione per portarlo nella Capitale. Contro l'Inter l'olandese era pronto all'ingresso in campo, ma l'imprevisto legato ai crampi di Balerdi hanno costretto Gasp a far esordire Koulierakis. Una beffa ma solo passeggera, visto che ora la sosta nazionali può rappresentare la benzina ideale. De Roon conosce a memoria i ritmi e i dogmi tattici del tecnico, questi giorni di lavoro gli permetteranno di trovare la miglior forma fisica dopo un'estate ai margini dell'Atalanta. E, in vista del tour de force tra ottobre e novembre con 9 gare in 27 giorni, avrà lo spazio che merita in mediana, alternandosi con Cristante al fianco di uno tra Koné e Pisilli.
Pellegrini: il rinnovo, la leadership e il ruolo da jolly
Ma in un centrocampo dinamico e fluido come quello della Roma, anche Pellegrini potrebbe rappresentare un jolly dall'usato garantito. Trequartista, ma anche una sorta di mezz'ala visto i continui inserimenti dei mediani di Gasperini. Dopo la firma sul rinnovo della scorsa estate, l'obiettivo del numero 7 è recuperare definitivamente dall'infortunio che lo ha tenuto ai box in questi mesi. E mettersi a disposizione di Gasp, come già accaduto nella passata stagione. Lavorare a Trigoria senza le fatiche dei viaggi internazionali gli permetterà di mettere brillantezza nelle gambe e presentarsi al rientro come l'arma in più per far ruotare la trequarti e non solo. Pellegrini, come de Roon, avrà sicuramente le sue occasioni per riuscire a imporsi nello scacchiere di Gasp, mettendo a servizio della squadra la sua esperienza e la sua leadership e dimostrando ancora una volta quell'attaccamento alla maglia giallorossa che non ha mai nascosto. Sulla trequarti o qualche metro indietro.© RIPRODUZIONE RISERVATA