In un'intervista uscita a giugno l'olandese, appena sbarcato nella capitale, parlava così dei tifosi giallorossi e dei post pungenti dopo le vittorie con la maglia dell'Atalanta

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Gasp difende de Roon: "È una bella persona. Non è amato dai romanisti? Nemmeno io lo ero"

L'arrivo di Marten de Roon alla Roma ha senza dubbio diviso i tifosi giallorossi, tra chi ne apprezza le qualità e il peso specifico in campo, e chi invece non dimentica certe uscite infelici nei confronti dei romanisti. Come quel post dopo una vittoria nello scontro diretto, il richiamo alle radici Feyenoord e quel dito medio in bella vista. "Anche io all'inizio non ero molto amato, ma è una bella persona e lo conoscerete", ha detto oggi Gasperini in conferenza stampa. In un'intervista al podcast di Alessandro Cattelan 'Supernova' uscito a giugno scorso, lo stesso de Roon ha parlato proprio di questo rapporto con i tifosi giallorossi: “Un po' ho smesso di postare sui social, sono un pochino più serio, anche con l’età magari. Poi se voglio diventare allenatore, vanno a riprendere magari qualcosa e dicono ‘No, ma tu ci hai insultato!’ Tengono tutto! Ad esempio con la Roma ho fatto qualche scherzo, anche con Mourinho. Secondo me a Roma mi uccidono (ride, ndr). Ma io voglio bene a Roma, ci andiamo ogni anno un paio di giorni, è quasi la nostra città preferita, c’è cibo pazzesco. Però ormai se sbagli una volta sei rovinato per tutta la vita".

de roon Atalanta BC v Borussia Dortmund - UEFA Champions League 2025/26 League Knockout Play-off Second Leg

Su Gasperini invece aveva speso parole a dir poco al miele: "Rapporto bellissimo, ogni tanto lo sento, mi sono trovato benissimo con lui. Grazie a lui sono diventato molto più forte, ho giocato in Champions e in nazionale. Ha portato tanti risultati, quindi lo segui ciecamente. All’Inter magari ha trovato dei campioni che non lo hanno seguito perché pensavano di non aver bisogno di fare un certo lavoro. Alla Juve avrebbe fatto fatica, alla Roma conosceva già qualcuno e non avevano fatto benissimo a livello di risultati. Lo hanno scelto e seguito per questo motivo, pensando di poter andare in Champions o magari puntare allo scudetto. I primi mesi ho fatto fatica anche io a seguirlo, ci sono partite in cui non riesci a muoverti che hai le gambe piene. Poi però ti abitui e spingi 90 minuti, poi ti convinci".

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