Il centrocampista olandese dopo 10 stagioni all'Atalanta si appresta a diventare un nuovo giocatore giallorosso: alle 12:10 lo sbarco a Fiumicino

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Marten de Roon si appresta a diventare un nuovo giocatore della Roma. Il centrocampista olandese sbarcherà alle 12:10 a Fiumicino per poi cominciare ufficialmente la sua avventura in giallorosso. Il 35enne nelle scorse ore ha chiesto la cessione all'Atalanta, dove è arrivato nell'estate 2015 e di cui è recordman di presenze (445), per sposare il progetto capitolino, affascinato dalla possibilità di tornare a giocare in Champions League agli ordini di Gian Piero Gasperini. L'accordo tra i club è stato trovato attraverso un gentleman agreement sulla base di 1 milione di euro. L'arrivo di de Roon libera la partenza di El Aynaoui, mai pienamente entrato nelle grazie di Gasp e destinato al Lipsia in prestito oneroso con diritto di riscatto per un totale di 29-30 milioni di euro.

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De Roon, la nuova 'diga' della Roma tra famiglia e social

Marten de Roon può essere tranquillamente definito un personaggio fuori dagli schemi del calcio moderno. Olandese, nato nel 1991 a Zwijndrecht, ha mosso i primi passi a livello locale con l'ASWH, club di Hendrik-Ido-Ambacht, prima di farsi notare dal Feyenoord. Da lì il passaggio nelle giovanili dello Sparta Rotterdam e poi all'Heerenveen, squadra di cui diventa capitano al secondo anno. Nel 2015 il trasferimento all'Atalanta con cui, salvo la parentesi al Middlesbrough nell'annata 2016-17, ha legato a doppio filo la carriera scrivendo la storia del club neroazzurro e diventandone simbolo e riferimento dentro e fuori del campo. Ora lo attende la Roma. Fuori dal rettangolo verde de Roon è un uomo profondamente legato alla famiglia: è sposato con Ricarda, suo amore di gioventù, dalla quale ha avuto tre figlie (Linn-Sophie, Evie e Bo). Vita tranquilla, viaggi e lettura le sue passioni principali. A renderlo idolo della tifoseria bergamasca l'utilizzo dei social in modo simpatico e sarcastico, tanto da essere stato definito "re dell'autoironia". Celebre il video del 2021 in cui si recò nello store ufficiale dell'Atalanta promettendo di pagare la maglietta ai primi tre tifosi che avessero comprato la numero 15 con il suo nome: dopo ore di attesa e zero maglie vendute, chiuse il video andandosene sconsolato e affermando in modo ironico e divertente "scommetto che una cosa del genere a Messi non succede mai".

Ecco il 'soldatino' di Gasperini: il legame con il tecnico

In campo, però, de Roon è semplicemente spietato. A Bergamo lo hanno ribattezzato "la diga" per la sua capacità di ricoprire il ruolo di un centrocampista di rottura dotato di grandissima intelligenza tattica. Tatticamente parlando, l'olandese è l'equilibratore perfetto. Non è un regista dai lanci illuminanti, ma ha un senso della posizione e un'intelligenza posizionale rari. E non a caso a Gasperini lo ha voluto fortemente a Roma, in una squadra che ha già dimostrato all'esordio contro la Fiorentina di poter essere pericolosissima con la qualità e le giocate del reparto offensivo. Lui è il "soldatino" che scherma la difesa, permettendo agli esterni a tutta fascia e ai trequartisti di attaccare in massa senza doversi preoccupare eccessivamente della fase difensiva. E il rapporto tra de Roon e Gasperini va ben oltre quello tra giocatore e allenatore: l'olandese è l'estensione della mente del tecnico in campo. Lo stesso Marten in una recente intervista, parlando dei metodi del tecnico di Grugliasco, lo ha "incoronato" spiegando così il segreto del suo successo: "Dice le cose in modo forte, è vero, ma poi ti porta in Champions League". Competizione che ora ritroverà proprio in giallorosso. Virale, poi, il siparietto tra i due del maggio 2026, con protagonista Malen: "Gli ho chiesto di Malen e Marten mi ha detto di andare tranquillo, che era un ragazzo a posto. Se lo avessimo avuto da settembre, saremmo già stati in Champions", la battuta del tecnico al suo prossimo guardiano. Con Rensch e Donyell, ecco completata la colonia olandese.

La polemica con la Roma: dallo sfottò alla multa della FIGC

Eppure, nelle ultime ore, qualche tifoso della Roma ha mosso aspre critiche all'approdo di de Roon in giallorosso. Tra i commenti più eclatanti il riferimento a quanto accaduto a fine aprile 2023. Allora l'Atalanta superò la squadra di Mourinho per 3-1, pochi giorni dopo il successo della truppa dello Special One contro il Feyenoord ai supplementari dei quarti di finale di Europa League. De Roon, cresciuto calcisticamente a Rotterdam, decise di "vendicare" i connazionali con un post su Instagram scrivendo: "Quando le tue radici sono di Rotterdam e batti la Roma". Ma un dettaglio è ancora più curioso: nell’immagine de Roon mostra il dito medio della mano sinistra, su cui è appeso il portachiavi della Conference League. È lo stesso oggetto che Mourinho aveva regalato a un giornalista olandese dopo la sfida di giovedì sera, ricordando il trionfo giallorosso a Tirana proprio contro il Feyenoord del 2022. Una provocazione pungente che aveva scatenato l'ira della piazza capitolina. E il gesto non passò inosservato neanche alla FIGC che, pochi mesi dopo, multò il centrocampista con 2.500 euro per aver pubblicato un contenuto definito "offensivo e ingiurioso". Oggi, a distanza di anni, le scorie di quello scontro social non sono ancora un ricordo ma una realtà. Al fido Marten il compito di conquistare i tifosi romanisti sul campo, col supporto di Gasperini e di una squadra pronta ad accoglierlo.

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