La Roma ritorna al Sant'Elia, uno stadio pieno di insidie, dove incontrerà due ex che si sono sempre esaltati nei match contro i giallorossi

Cagliari per dimenticare il Porto e un'eliminazione cocente. La Sardegna però  non evoca ricordi bellissimi alla mente dei tifosi romanisti. La squadra rossoblu, tornata quest'anno in serie A dopo un anno di purgatorio, per molti anni ha rappresentato una vera e propria bestia nera per i capitolini. Guidati da capitan Conti, detestato tanto quanto era grande l'amore per il padre Bruno, spesso i rossoblù hanno riservato giornate amare ai romanisti. Nelle ultime 4 sfide però, con Garcia in panchina, la Roma non ha mai perso. Anche il bilancio di Spalletti, a dire il vero, è positivo: il tecnico toscano, nella sua prima esperienza romana ha incontrato i sardi 8 volte, totalizzando 4 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta ed un minimo comune denominatore: i gol. Adesso però è un'altra Roma e soprattutto è un altro Cagliari e nonostante l'assenza di Conti, i motivi per non stare tranquilli ci sono anche oggi.

Borriello

Il primo si chiama Marco Storari. Arrivato dalla Juventus per riportare gli isolani in serie A, il 39enne nonostante un passato nelle giovanili della Roma, evoca ricordi negativi che resteranno indelebili in molti romanisti. Era il 25 aprile del 2010; la partita in questione era Roma-Sampdoria. In panchina per i giallorossi c'era Ranieri che, dopo aver ereditato la squadra in corsa proprio da Spalletti, stava guidando la Roma verso un trionfo inaspettato che le avrebbe regalato il quarto scudetto della sua storia. Sappiamo tutti come andò a finire, e tra i protagonisti di quella disfatta ci fu proprio Storari, insuperabile quella sera.

Un altro spauracchio per gli uomini di Spalletti risponde al nome di Marco Borriello. L'ex dal dente avvelenato per antonomasia, spesso in gol contro le sue vecchie squadre, non ha di certo mancato l'appuntamento con il gol contro i giallorossi. Questo il tecnico di Certaldo lo ricorda bene dal momento che una sua doppietta a Bergamo gli è costata 2 punti fondamentali nella rincorsa al secondo posto dello scorso campionato, che sarebbero stati 3 se non ci avesse pensato Totti, oggi neanche in panchina.

In tandem con Borriello oggi ci sarà Sau, protagonista nell'ultima sconfitta all'Olimpico della Roma contro il Cagliari. Sconfitta che lasciò parecchi strascichi sancendo di fatto l'esonero di Zeman. Una grossa mano ai rossoblù ad essere onesti la diede Goicoechea che a inizio secondo tempo decise di regalare letteralmente un gol al Cagliari mandando in porta un cross senza pretese. Sau realizzò il gol del 1-3 che chiuse di fatto il match, ma ad aprire le marcature quel giorno fu un certo Nainggolan che, in quel periodo, iniziava a farsi apprezzare con prestazioni che non hanno lasciato indifferente il ds Walter Sabatini. Esattamente un anno dopo lo portò nella capitale. Da lì i giallorossi sono rimasti imbattuti nelle sfide con i sardi ed oggi il Ninja sarà chiamato a guidare la rinascita della sua squadra: che sia lui l'amuleto della Roma?

Valerio Salviani

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