Il centrocampista della Roma era presente oggi a Bologna per sostenere il tennista, amico fraterno, vivendo insieme a lui i momenti di massima tensione e sofferenza

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Bove sul primo soccorso: "Sono orgoglioso che ci sia il mio nome su questa legge"

Flavio Cobolli, tennista e tifoso della Roma, batte 2-1 il belga Bergs e regala all'Italia la terza finale consecutiva in Coppa Davis dopo i successi azzurri delle ultime due edizioni. Il numero 1 italiano nella competizione (in virtù dell'assenza di Sinner e Musetti), stremato ai microfoni nel post-gara, ha voluto dedicare la vittoria anche a Edoardo Bove, centrocampista giallorosso e amico fraterno, presente oggi a Bologna per sostenerlo e inquadrato in un momento di sofferenza e massima tensione dalle telecamere. "Ci tenevo a dedicare questa vittoria a mia mamma, che non è solita venire a questi appuntamenti, a mio fratello che sta continuando a piangere, e a un mio grande amico, Edoardo Bove, che spero possa tornare presto a giocare a calcio", ha detto Cobolli mentre Bove cercava di "consolare" il fratello del tennista in lacrime per la gioia.

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