Club di A compatti: sì alla ripresa. Smalling e Miki alla Roma fino a fine stagione. Garcia a cuore aperto

La Lega ha votato all’unanimità l’intenzione di portare a termine la stagione 2019/20. I giallorossi hanno trovato l’accordo per l’estensione dei prestiti oltre il 30 giugno

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Con le parole del ministro dello Sport Spadafora, la ripresa del campionato torna in bilico. Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto oggi all’Uefa la sospensione delle competizioni internazionali fino alla fine del 2021. Dal canto suo, però, il massimo organo calcistico europeo ha raccomandato alle federazioni di terminare le divisioni maggiori dei campionati nazionali e le coppe. Inoltre, sono state presentate diverse ipotesi di calendario comprendenti partite delle nazionali e dei club. Una linea che trova d’accordo anche la Lega Serie A, che quest’oggi si è riunita e ha confermato, con voto unanime di tutte le venti società collegate in video conferenza, l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento. Resta, comunque, l’incertezza sull’effettiva ripresa del campionato. Molte le ipotesi in caso di sospensione definitiva della stagione, soprattutto per la qualificazione in Champions. Il consiglio federale della FIGC indicherebbe le prime quattro della classifica attuale e la Roma resterebbe fuori, ma c’è la possibilità che a decidere sia l’Uefa. Con questo scenario, non è da escludere che venga tenuto conto del ranking dei club: in questo modo, i giallorossi (15esimi Uefa) rientrerebbero nei posti Champions insieme a Juventus, Napoli e Lazio lasciando fuori Inter e Atalanta.

ROMANITÀ E ROMANISMO – Il 21 aprile è una giornata speciale per la capitale, dal momento che si festeggia l’anniversario della nascita di Roma. Per celebrare al meglio questa ricorrenza, il club giallorosso ha messo insieme le voci di Fonseca, Dzeko, Zaniolo e altri personaggi notoriamente romanisti sulle note dell’inno di Venditti. “Grazie per avermi accolto come se fossi nato qui”, ha scritto poi lo stesso Nicolò. Non sono mancati anche i messaggi sui social da parte degli altri giallorossi come Paulo Fonseca e Leonardo Spinazzola. Sono poi arrivate anche le parole di Jordan Veretout, che ha parlato anche della situazione relativa all’emergenza coronavirus e la decisione della Roma di non partire per Siviglia: “È stata la scelta migliore e ha avuto un ruolo importante nel proteggere la nostra salute. Il centrocampista francese ha continuato: “È importante finire il campionato, tutti quanti noi abbiamo investito all’inizio della stagione. Siamo quinti e vogliamo ottenere qualcosa di importante quando si riprenderà“. E a proposito di romanità e romanismo, Rudi Garcia è uno che in questa città ha lasciato il cuore e non solo. L’ex allenatore giallorosso ha aperto lo scrigno delle emozioni parlando a ruota libera dei ricordi giallorossi, dall’addio di Totti (“Non mi è piaciuto per niente”) al ritorno (“Sarebbe bello”), dai rimpianti alle frasi celebri. Tutto intervallato dai videomessaggi dei suoi ex calciatori ed amici, tra cui Gervinho e lo stesso Totti.

MERCATO – Intanto, tra i nodi importanti da sciogliere per la Roma, c’è anche l’incognita mercato e prestiti. Smalling e Mkhitaryan rappresentano le questioni più urgenti, che Petrachi sta risolvendo rispettivamente con Manchester United e Arsenal. I giallorossi, infatti, avrebbero raggiunto l’accordo con i due club per estendere i prestiti fino a quando la stagione sarà terminata, quindi verosimilmente oltre il 30 giugno. Tra l’altro i ‘Red Devils’ hanno già definito il futuro di Smalling: in caso di rientro sarà cessione. La Roma studia anche il mercato in entrata dei parametri zero e tra i nomi più osservati c’è quello di Pedro del Chelsea. “Il club dovrebbe ripartire da lui, Willian e Giroud”, ha detto la leggenda dei ‘Blues’ Joe Cole. Infine sirene importanti suonano per Riccardo Calafiori, baby talento della Primavera di De Rossi che piace molto a Juventus e PSG.

LE ALTRE NEWS – A tenere banco resta chiaramente la grande incertezza che continua a regnare sul futuro del campionato e del calcio italiano. Con tutte le questioni da risolvere che ne conseguono, dai calendari ai diritti tv: Sky ha chiesto uno sconto o una dilazione, ma non trovando aperture dalla Lega. La speranza è senza dubbio quella di riprendere in fretta: “Confido che dal 4 maggio ci sia un’apertura, con tutte le prescrizioni e le indicazioni concordate con il ministro Vincenzo Spadafora e il comitato scientifico. Stiamo preparando un protocollo con tutte le federazioni da sottoporre al governo e al comitato tecnico. Siamo a buon punto“, le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò. A fare da contraltare, però, ci sono le dichiarazioni decisamente forti da parte di Romelu Lukaku, bomber dell’Inter: “Quando siamo rientrati dalle vacanze di dicembre 23 su 25 di noi erano malati. Contro il Cagliari, dopo 25 minuti un nostro compagno (Skriniar, ndc) è uscito prima e stava quasi per svenire. Tutti tossivano e avevano la febbre, ma non abbiamo mai fatto il test per il coronavirus”. Infine Amra Dzeko, moglie del capitano della Roma, ha raccontato la sua quarantena in gravidanza: “Sono fortunata che vada tutto bene, io resto a casa, vado solo a fare la spesa o in farmacia. Ho sempre guanti e mascherina, quando torno butto tutto e mi disinfetto sempre le mani a ogni cosa che tocco. Con Edin era una gravidanza pianificata, lo abbiamo scoperto insieme”.

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