Cecchini (Istituto nazionale urbanisti): “Non può essere realizzato un centro direzionale a Tor di Valle”

Per il presidente dell’Inu lo stadio potrebbe costruito in quella zona, ma non il centro direzionale con le relative strutture aziendali

di Redazione, @forzaroma

E’ intervenuto ai microfoni di Centrosuonosport Domenico Cecchini, presidente dell’Istituto nazionale degli urbanisti. L’ottobre scorso l’Inu ha pubblicato un dossier in cui si sottolinea che l’area dello stadio, nel progetto complessivo di Tor di Valle, sia un’operazione marginale, solo il 15% di tutto il complesso, e che questa trasformazione sia possibile solo grazie a una forzatura del piano regolatore.

Secondo lei come andrebbe affrontata una questione del genere e come si potrebbe soddisfare l’esigenza di avere uno stadio?
“Questa è una questione più ampia. Intanto bisogna vedere se le strutture già esistenti, mi riferisco allo stadio Flaminio, sono perfettamente utilizzate e a pieno. La verifica dell’effettiva esigenza, non solo per le società sportive sportive, ma anche per i cittadini e i tifosi sia verificata. Una volta verificata ci sono dei luoghi che il piano regolatore prevede. Anche Tor di Valle potrebbe essere il luogo per un nuovo stadio, ma non un centro direzionale. Le strutture necessarie per raggiungere lo stadio non possono essere finanziate da quantità edilizie di quell’entità. Questo è un grave errore, uno stravolgimento del piano. Spero che non si faccia. In quella località uno stadio con un parco a tema lungo le rive del Tevere può essere fatto, un centro direzionale invece no. Ritengo che sia stato accettato in blocco una richiesta imprenditoriale che invece andava suddivisa in modo diverso. Ci sono delle alternative alle aree aziendali, ma non in quel luogo.”

 

Le strutture che dovrebbero essere costruite potrebbero servire a quel quadrante di città?
“La cosa che servirebbe davvero è la trasformazione della Roma Lido in un’effettiva stazione metropolitana al servizio di migliaia di cittadini con frequenza di treni di 5-6 minuti. Un prolungamento di un kilometro e mezzo della linea servirebbe invece solo allo stadio. Anche fare due ponti sarebbe eccessivo.”

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