Il tecnico del Barcellona ha aggiunto: "Sono contentissimo di tornare a Roma, affrontando un club che mi trattò in maniera meravigliosa e di cui mantengo ricordi bellissimi. Preferisco ribadire quello che ho già detto in questa sede semplicemente perché è la verità ed è quello che penso"
Luis Enrique, tecnico del Barcellona, è intervenuto in conferenza stampa in occasione della sfida di domani sera contro la Roma. Ecco le dichiarazioni dello spagnolo rilasciate ai cronisti presenti:
Il Barcellona ha affrontato la Roma nel Gamper. Ti aspetti una gara simile? "Non potranno essere paragonate le due partite perché quella era una gara di precampionato, senza l'intensità che si trova nelle partite ufficiali. Dopo quella sfida la Roma ha acquistato giocatori importanti. Non abbiamo preparato la sfida alla luce dell'amichevole che abbiamo disputato questa estate contro di loro"
Per lei è un'emozione speciale tornare qui come allenatore dopo aver vinto il Triplete?"Torno qui e mi sento qualche anno in più. E' un processo normale di crescita e formazione per un allenatore. Di Roma mantengo solo ricordi positivi. E' stato un campionato difficile, era quello che mi aspettavo, però ripeto che manterrò sempre un ricordo speciale di Roma. Ora pensiamo alla Champions League: cerchiamo di iniziare nel migliore dei modi"
Il Barcellona può essere la prima squadra a vincere due Champions consecutive, questa cosa vi mette pressione?"Non è assolutamente una pressione aggiuntiva, anzi, è una motivazione anche per questa sfida. Nessuna squadra ci è mai riuscita, lo sappiamo, ma non è assolutamente una pressione"
La gara contro l'Atletico è stata la migliore della stagione?"Anche a Bilbao abbiamo fatto molto bene, solo che la gara di sabato è stata enfatizzata per la difficoltà dei rivali. Noi allenatori cerchiamo sempre di preparare la squadra per essere migliore dell'avversario, per questo è sempre una sfida interessante per noi"
Ti aspetti una Roma diversa con Salah, Dzeko e Ruediger?"Il mio riferimento sarà la gara contro la Juventus della seconda giornata quando la Roma ha battuto i campioni d'Italia. Mi aspetto una Roma che pressa, che gioca bene a pallone e che tira spesso in porta"
Pensi di aver lasciato qualcosa delle tue idee alla Roma?"Non penso. Sono rimasti solo quattro giocatori rispetto alla rosa che ho allenato. E' impossibile che sia rimasto qualcosa delle mie idee. Questa è la squadra di Rudi Garcia"
Messi è il miglior giocatore che ha mai allenato?"E' la classica domanda da bar, comunque si. Domanda semplice"
Lei prima del calcio di inizio della Liga aveva detto che il Barcellona era la squadra favorita in quanto campione in carica: lo stesso discorso vale anche per la Champions?"Sì, non cambia nulla. Si parte da favoriti ma quando la palla inizia a rotolare non ce ne sono più, bisogna dimostrarlo di esserlo. Noi siamo i campioni in carica però, e dovremo essere la squadra da battere"
Secondo lei chi è il giocatore più forte tra Messi e Cristiano Ronaldo?"Tutti sanno qual'è il mio pensiero. Non penso che Messi sia solo il più forte giocatore al mondo, ritengo che Messi sia il più grande giocatore della storia"
Tre anni fa diede le dimissioni da allenatore della Roma. Quanto le costò dare quelle dimissioni e a chi da la colpa di quella stagione fallimentare?"Fu una mia decisione, non imputo colpe a nessuno. Non ricordo bene quali sono tutti i dettagli perché la vita va avanti. Mantengo un ricordo molto positivo, di un'esperienza molto positiva"
Nei giorni scorsi c'è stata una polemica, il presidente del Barcellona si è lamentato degli arbitraggi in quanto ritiene che danneggino troppo questo club. Cosa ne pensa?"Io mi concentro solo sulla partita. Lascio perdere tutte le polemiche che circondano questo club. Non entro nel merito delle polemiche altrimenti sarebbe un'operazione senza fine"
Tutti ritengono che il Barcellona sia favorita domani, lo pensa anche lei?"Ognuno ha il suo pensiero. Una cosa sono i pronostici e un'altra cosa è il campo. Noi pensiamo a fare bene e pensiamo a cercare la vittoria in ogni partita. Sia sul piano offensivo sia su quello difensivo. E' molto differente pensare di partire favoriti ed esserlo. Pensiamo solo a giocare le partite al massimo livello per ottenere il nostro obiettivo: la vittoria"
Si sarebbe mai aspettato di tornare qui a testa alta in uno stadio e in una città in cui le cose non erano andate bene al 100%?
"Non è questo il mio stile. Io penso solo a migliorare. Sono contentissimo di tornare a Roma, affrontando un club che mi trattò in maniera meravigliosa e di cui mantengo ricordi bellissimi"
Questo inizio di stagione del Barcellona è stato molto difficile con le trasferte di Bilbao e del Calderòn: sarà un vantaggio con l'andare avanti del calendario?"Sicuramente è stato un calendario difficile. Da metà agosto siamo impegnati su più fronti ed è un dato di fatto che è stato calendario duro"
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