Con l'operazione Rodrigo Mora in definizione, il ds D'Amico ora può focalizzarsi sulla ricerca dell'esterno basso: ecco i tre i giocatori monitorati
Molina è arrivato a Ciampino: il primo “Forza Roma” e l’abbraccio dei tifosi
L'operazione Rodrigo Mora è in dirittura d'arrivo, ora Gasperini potrà finalmente abbracciare (dopo oltre un anno) il suo esterno sinistro offensivo di piede destro. E il calciomercato della Roma è pronto a virare su un altro tassello mancante della rosa giallorossa: l'esterno basso. In quella zona del campo di ruolo ci sono solo Rensch e Wesley, mentre pochi giorni fa è arrivato Molina. Alla batteria dei 'quarti', insomma, manca ancora un elemento, che possa far rifiatare il numero 43 brasiliano. Sono tre i profili fortemente monitorati dal ds D'Amico. Si tratta di Luis Henrique dell'Inter, Cacciamani del Torino e Udogie del Tottenham. Affari che presentano ognuno i propri ostacoli e calciatori che hanno caratteristiche diverse per lo stesso scopo. Che nell'assetto tattico di Gasperini i laterali ricoprano un ruolo fondamentale, infatti, è cosa nota. Devono sì difendere e coprire le fasce, ma anche aiutare la manovra e dare spinta offensiva alla squadra giallorossa. In tal senso ha ben fatto il neo-19enne Lulli contro il Borussia Dortmund, ma Gasp si aspetta qualcosa in più.
Luis Henrique, tecnica e duttilità: ecco il jolly per Gasperini
Il giocatore in pole per sbarcare nella Capitale è Luis Henrique. L'esterno dell'Inter, acquistato dai neroazzurri solo un anno fa dal Marsiglia per circa 23 milioni di euro, ha aperto al trasferimento alla Roma ma mancherebbe ancora l'accordo economico con i giallorossi. Sembra vicino, invece, l'accordo tra il club capitolino e la società meneghina, per un totale di 30 milioni compresi i bonus. Un investimento importante, dopo un'annata tutt'altro che brillante. Sono state 46 le presenze con l'Inter nell'ultima stagione, meno della metà dal 1', con 1 solo gol e 3 assist a referto. Il classe 2001 brasiliano, i cui interessi sono gestiti dalla Roc Nation Sports (la stessa agenzia di Martinelli, Endrick e Fofana), fa della tecnica di base e della lettura delle situazioni i suoi punti di forza. Non è un vero "cavallo" di fascia che ara il campo alla Wesley maniera, ma non disdegna gli affondi offensivi. Gasp potrebbe apprezzarlo per la sua duttilità, potendo giocare sia a destra sia a sinistra, e potrebbe anche immaginare di impiegarlo più avanti, quasi da ala destra, ruolo che ha già ricoperto in carriera.Cacciamani, dal Torino la linea verde tutto polmoni e grinta
L'altro profilo seguito con grandissima attenzione è Alessio Cacciamani, classe 2007 attualmente in forza al Torino. Appena due presenze in Serie A in maglia granata, nella stagione 2024-25, ma l'anno scorso ha convinto tutti in Serie B nella rivelazione Juve Stabia guidata da Abate. E proprio l'ex difensore del Milan, ora tecnico del Toro, stravede per lui e farà di tutto insieme alla società per trattenerlo all'ombra della Mole. Il club di Cairo, infatti, spara alto per il 19enne di Jesi: la richiesta è di 20 milioni, la Roma non vuole spingersi oltre i 15 compresi di bonus. Cacciamani, 90' in campo sabato sera contro la Carrarese in Coppa Italia, è un atleta infaticabile, aggressivo in fase di non possesso e dotato di un motorino fuori dal comune. Ancora giovane e da 'plasmare', anche lui è apprezzato da Gasperini per la sua duttilità. Gioca principalmente a sinistra ma nelle giovanili ha giocato anche da ala, sempre su quella fascia. Cross e gamba non mancano, così come la voglia di mettersi in mostra e di sfruttare al meglio le occasioni che gli vengono date. Ma c'è da fare i conti con il Torino.Udogie, strapotere fisico e voglia di riscatto dopo il Tottenham
Infine, quello che per giorni è stato definito il 'sogno' di Gasperini. L'esterno del Tottenham è per distacco il profilo più pronto, internazionale e devastante tra i tre calciatori attenzionati dalla dirigenza giallorossa. L'ex terzino dell'Udinese abbina una struttura fisica straripante a una progressione palla al piede in grado di spaccare le difese avversarie. L'esperienza in Premier League, condizionata però da diversi infortuni muscolari tra coscia e ginocchio, gli ha concesso di crescere e di venire a giocare "dentro il campo" come mezz'ala aggiunta. Una caratteristica, quest'ultima, che potrebbe rivelarsi fondamentale nell'assetto tattico della Roma di Gasperini. Probabilmente tra i tre l'italiano rappresenta il profilo più difensivo, ma il calcio inglese sicuramente gli ha fatto sviluppare caratteristiche offensive ed esplosività. Sono 28 le presenze nella passata stagione con gli Spurs per il 23enne cresciuto nelle giovanili dell'Hellas Verona, ma il club inglese dopo l'addio di Spence (finito all'Inter) potrebbero aprire a una cessione solamente in prestito con obbligo di riscatto. E la Roma chiede il diritto.© RIPRODUZIONE RISERVATA