Roma, sfrutta la passione di Eriksen!

di Redazione, @forzaroma

Tecnica, ritmo, visione di gioco e ordine tattico. Queste sono le qualità fondamentali di una mezz’ala o di un fantasista moderni. Queste sono anche le caratteristiche tipiche di Christian Eriksen, centrocampista dell’Ajax e della Nazionale danese.

Il giocatore piace da tempo al Milan ed è stato lungamente seguito dal Manchester United. Nel suo cuore, però, c’è la Roma visto che era solito ‘allenare’ i giallorossi giocando a un famoso simulatore manageriale per Pc.

DUBBI SUL FUTURO – L’Europeo della Danimarca è stato positivo, nonostante l’eliminazione al primo turno. Eriksen, però, non ha particolarmente brillato: confinato spesso largo a destra – nonostante la licenza di accentrarsi -, è frequentemente rimasto ai margini del gioco, deputato a mansioni più difensive che di regia. Questa situazione è indicativa: il talento danese deve ancora compiere il salto di qualità e forse non è del tutto pronto per un palcoscenico di assoluto livello. Per crescere, potrebbe essere funzionale approdare in un campionato più competitivo della Eredivise. Per non bruciarsi, potrebbe essere intelligente non scegliere una piazza troppo pretenziosa. Almeno per un altro anno: ecco perché la Roma ha il dovere di crederci.

CRESCITA COSTANTE – Classe ’92 e con un fisico ancora da potenziare (175 cm per 71 Kg), Eriksen è ormai un punto fisso del centrocampo dei Lancieri. La visione di gioco, la capacità di cambiare il ritmo e la tecnica, lo rendono un elemento insostituibile, in fase di costruzione. In tre stagioni ha collezionato 76 presenze, mettendo a segno 13 gol. Ha mosso i primi passi nel Middelfart, piccolo club danese. Nel 2005 si è spostato nelle giovanili dell’Odense e, tra anni dopo, la lungimiranza dell’Ajax ha fatto sì che – per un milione di euro – approdasse in Olanda. Nella straordinaria fucina di talenti del vivaio di Amsterdam, Eriksen si è reso protagonista di una crescita rapidissima: se la classe e il tocco di palla erano già in suo possesso, è alla ‘scuola’ dell’Ajax che ha imparato  a sfruttarli al servizio dei compagni. La sua visione di gioco e, ancor più, la sua capacità di cambiare il ritmo di una giocata, sono cresciuti esponenzialmente. Su questa ‘struttura registica’ già di buon livello, il danesino ha ‘installato’ anche una pericolosità al tiro non indifferente. Martin Jol, nel 2009, lo ha coinvolto nella prima squadra dei Lancieri, ma Frank De Boer – l’anno dopo – lo ha fatto esplodere. Sotto la guida del nuovo allenatore, Eriksen ha accelerato i progressi, diventando un ingranaggio di qualità e talento nel preciso meccanismo-Ajax. Quest’anno è avvenuta la definitiva consacrazione.

COLLOCAZIONE – Come messo in evidenza dall’Europeo, Eriksen ha bisogno di stare nel vivo del gioco, per rendere al meglio. Se tocca tanti palloni, può inventare, può cambiare il ritmo della squadra e risultare un fattore, con le proprie giocate. Inutile chiedergli di partecipare troppo alla fase difensiva. Deleterio costringerlo eccessivamente sulla fascia. Però Eriksen ha disponibilità e spirito di sacrificio: si applica e cerca sempre il modo di migliorarsi.  E’, insomma, un lavoratore indefesso. Un talento in costante crescita e in cerca di consacrazione. Qualità, queste, che certo non spiacciono a un certo boemo… La Roma, quindi, potrebbe sfruttare l’affezione del danese. Ed essere per lui il trampolino di lancio nel calcio che conta.

(calciomercato.it)

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