Il club chiude il mercato con un impatto positivo sul conto economico per 3,75 milioni di euro

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Roma, mercato promosso ma manca la ciliegina sulla torta

Quanto ha speso la Roma sul mercato estivo 2026? Alla chiusura della sessione dei trasferimenti, il club giallorosso ha fatto registrare un impatto positivo sul conto economico tra entrate e uscite pari a 3,75 milioni di euro. Secondo le stime di Calcio e Finanza, le operazioni in entrata hanno comportato maggiori costi per circa 51,37 milioni di euro, mentre quelle in uscita – tra plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi generati dai calciatori che hanno lasciato la rosa – hanno prodotto un effetto positivo stimato in 55,12 milioni. Il risultato complessivo è quindi un leggero effetto positivo sul conto economico dell’esercizio 2026/27. Contestualmente, il saldo dei trasferimenti in termini di soli cartellini è stato decisamente negativo, a quota -105,5 milioni di euro. Il saldo dei trasferimenti e l’impatto sul bilancio misurano infatti due elementi differenti. Il primo confronta quanto investito nei cartellini, circa 115 milioni di euro, con i 9,5 milioni incassati dalle principali cessioni considerate; il secondo tiene invece conto dell’impatto delle operazioni sul conto economico tra ammortamenti, stipendi, plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi generati dai calciatori usciti dalla rosa. Una parte degli investimenti era stata in realtà già impostata durante la stagione precedente. La Roma ha innanzitutto reso definitivo l’acquisto di Donyell Malen dall’Aston Villa, dopo l’ottimo impatto dell’attaccante olandese nei primi mesi in giallorosso. Il trasferimento definitivo era legato alle condizioni previste dall’accordo sottoscritto nel gennaio precedente.

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

Impatto positivo, ma poche uscite

Sempre secondo le stime di Calcio e Finanza, i nuovi acquisti determinano ammortamenti per circa 22,25 milioni di euro, ai quali si aggiunge 1 milione di costo dei prestiti e circa 28,12 milioni di stipendi lordi dei nuovi calciatori. Complessivamente, il mercato in entrata determina così maggiori costi stimati in 51,37 milioni di euro sul bilancio 2026/27. Una cifra consistente, ma decisamente inferiore agli investimenti effettuati in termini di cartellini proprio per effetto della distribuzione pluriennale dei costi attraverso gli ammortamenti. Sul fronte delle uscite, la strategia della Roma è stata caratterizzata da un numero consistente di partenze, ma da incassi relativamente contenuti. Complessivamente, le principali cessioni considerate nell’analisi hanno prodotto incassi per 9,5 milioni di euro, ai quali si aggiungono 6,5 milioni di ricavi dai prestiti. Le plusvalenze sono stimate in 3,15 milioni, mentre la voce più significativa è rappresentata dal risparmio sugli ammortamenti, sui prestiti della stagione 2025/26 e sugli stipendi, pari a ben 45,47 milioni di euro. Sommando plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi sul costo della rosa, le operazioni in uscita producono così un effetto positivo stimato in 55,12 milioni di euro sul bilancio 2026/27. Una cifra sufficiente a compensare i 51,37 milioni di maggiori costi derivanti dalle entrate. Nonostante un saldo dei cartellini fortemente negativo per 105,5 milioni, la Roma chiude il mercato con un impatto positivo sul conto economico per 3,75 milioni di euro.

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