Roma, ecco il futuro: quanti giovani in giro per l'Italia

di Redazione, @forzaroma

(di Mirko Porcari)Tanta Roma in giro per l’Italia, soprattutto tanti giovani. Alla base dei destini che si incrociano nella Penisola, c’è la volontà di capire chi potrebbe essere utile alla causa giallorossa, esperienze che si sommano al talento per colmare il “gap” tra il calcio dei grandi e quello delle giovanili.

Il lavoro della società capitolina, in merito alla valorizzazione del vivaio, è sempre stato di altissimo livello: lo dimostrano i trofei (anche recenti) e le tantissime promesse che hanno calcato i campi di Trigoria. Il futuro, insomma, è assicurato e sono tanti i calciatori attualmente in prestito che Sabatini e Luis Enrique stanno seguendo con molta attenzione.

 

Andrea Bertolacci – Il giallo e rosso del Lecce a consacrarne la qualità, una crescita costante che ha scomodato paragoni illustri (“somiglia a Seedorf” ha sentenziato qualche tempo fa il compagno di squadra Giacomazzi) e calamitato tantissime attenzioni: prima con Di Francesco e poi con Serse Cosmi, Bertolacci ha conquistato fiducia e stima, risultando prezioso anche in zona gol; la Roma, in questo senso, ha avuto modo di vederlo “da vicino” in occasione della sua rete all’Olimpico, un cucchiaio a Stekelenburg che ha strappato gli applausi del pubblico di casa. Classe ’91, Bertolacci potrebbe essere un ottimo elemento su cui pianificare il centrocampo della prossima stagione, un innesto a costo zero che garantirebbe grinta, classe e, soprattutto, fame di arrivare.

 

Alessandro Crescenzi – Il tecnico spagnolo ha avuto modo di apprezzarne le qualità nei primi giorni del ritiro di Brunico provandolo spesso da centrale difensivo: neanche il tempo di sentire il sapore di casa Roma che ecco un nuovo trasferimento, questa volta al Bari, un anno di prestito che si somma a quelli passati al Grosseto e al Crotone. Nei pugliesi riesce ad esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale di terzino, sommando (fino ad ora) 23 presenze ed una continuità che fa ben sperare per il futuro. Alla fine dell’anno potrebbe rientrare alla base, questa volta per restarci, coronando a ventuno anni il sogno di una vita e regalando a Luis Enrique l’esterno adatto per il suo gioco.

 

Alessandro Florenzi – Dopo lo scudetto con la Primavera, il grande salto: nel giro di pochi mesi sono arrivati il posto da titolare nel Crotone (Serie B) e la stima di Ciro Ferrara, tecnico dell’Under 21. Il percorso nella serie cadetta è un vero e proprio successo: ventisei gare e 8 gol, un impiego da cui la squadra non può prescindere e la capacità di ricoprire diversi ruoli, elementi che fanno di Florenzi una delle maggiori promesse del calcio italiano.

 

Gianluca Caprari – Pescara e il miraggio della promozione: lui, famoso per un calcio d’angolo (Roma-Palermo del gennaio 2008, un giovane Caprari aiuta i giallorossi a battere velocemente il corner che porta al gol di Mancini), si ritrova alla corte di Zeman in una stagione da mille e una notte. In verità, Luis Enrique lo aveva posto ai primissimi posti della rivoluzione estiva basata sui giovanissimi, un azzardo costato l’Europa League e l’accantonamento preventivo di un’idea al limite dell’utopia. La macchina perfetta del boemo ha faticato a trovare una collocazione al 19enne, il prestito in Abruzzo è stato costellato dagli infortuni e dalla fatica nell’essere protagonista: questa estate ci sarà modo di capire come la Roma vorrà pensare al futuro dell’ala ma tutto fa credere che il ritiro pre-campionato potrebbe riservare diverse sorprese.

 

Luca Antei – Protagonista della cavalcata verso lo scudetto primavera, il difensore ha trovato casa al Grosseto: il valzer degli allenatori (Giannini prima, Viviani e Ugolotti poi) non favorisce la continuità nel suo impiego, fino ad ora sono 12 le presenze ma le qualità sono indiscutibili tanto che, nell’emergenza romanista in difesa, a gennaio si era pensato addirittura di richiamarlo in anticipo dal prestito in terra toscana. Nonostante un impiego non proprio costante, Antei è sempre parte integrante dell’Under 21 di Ciro Ferrara ed è di pochi giorni fa il gol nell’amichevole giocata contro il Frosinone: sarà interessante capire come la Roma intenderà valorizzare le sue qualità mentre già si rincorrono le voci di mercato che vorrebbero un interesse dell’Inter per il centrale.

 

Simone Sini – La stagione anonima del Livorno ha finito per coinvolgere anche il difensore: sono solo otto le gare disputate con i toscani, considerati il punto di partenza per una brillante carriera dopo la delusione di Lecce. Anche per lui, come per Antei, le qualità non si discutono ma probabilmente si prospetta un altro anno in giro per l’Italia con lo scopo di farlo crescere ulteriormente.

 

Marco D’Alessandro – Grosseto, Bari, Livorno e Verona: la valigia in mano dopo aver assaporato il grande calcio grazie a Luciano Spalletti; l’ala, protagonista di un’ottima stagione tra le file degli scaligeri (19 presenze e 1 gol in campionato più due reti in Coppa Italia), ha espresso la volontà di trovare una stabilità nella sua carriera, le due società stanno già parlando per trasformare il prestito in una comproprietà.

 

Adrian Stoian – Nel Pescara, lo scorso anno, aveva fatto intravedere molte delle sue potenzialità: in questa stagione, nelle file del Bari, in molti si sono accorti delle qualità del ventunenne proveniente dalla scuola calcio di Gheorghe Popescu. Le presenze sono venti, i gol cinque (anche una doppietta contro il Brescia nel dicembre scorso) ma soprattutto è aumentata la consapevolezza di avere a disposizione un centrocampista completo e “pronto subito”.

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