Il tecnico italiano sul classe 2007 il match vinto contro il Rio Ave: "In questo club e in questo gruppo in particolare, il collettivo è la priorità"
Mora, la nuova "Joya" per Gasperini
Sono ore caldissime per il futuro di Rodrigo Mora. Il calciomercato della Roma in questi giorni sta girando tutto attorno al classe 2007 portoghese. Il club giallorosso, dopo le dichiarazioni dell'avvocato del talentino lusitano e la volontà espressa sia dal calciatore sia della sua famiglia, sta continuando a lavorare sottotraccia per capire la fattibilità dell'operazione. Intanto, però, il tecnico Farioli continua a vederlo come tutt'altro che centrale all'interno del Porto. Ieri sera, nel match vinto contro il Rio Ave (2-0) e valido per la seconda giornata di campionato, Rodrigo Mora è rimasto per 90' in panchina. E l'allenatore italiano è intervenuto così sul tema nel post-gara, commentando i tanti abbracci ricevuti dal giovane portoghese: "Ci sono cose che sono soggette a diverse interpretazioni... alla fine delle partite i giocatori si salutano e socializzano parecchio". Poi un commento sulle dichiarazioni dell'avvocato del giocatore, Luis Miguel Henrique: "Alla gente piace creare narrazioni. Non mi ha mai parlato, non sa se Rodrigo sia la prima, la seconda o la terza opzione. Questo genere di cose non aiuta nessuno. Quando una persona vicina parla e prende certe posizioni, non mette in buona luce la persona di cui dovrebbe prendersi cura. Rodrigo Mora è stato al centro delle discussioni fin dalla scorsa stagione, soprattutto nella prima metà. C'è la voglia di creare una narrazione e una storia. Io sono qui per scegliere gli 11 titolari e chi far entrare. Quando hai giocatori come Gabri e Rodrigo nella stessa posizione, è un privilegio e devi prendere delle decisioni. Rodrigo ha giocato quasi 2000 minuti la scorsa stagione e Gabri quasi altrettanto. Quello che abbiamo fatto per loro, lo abbiamo fatto anche per gli altri, e tutti lo hanno accettato. In questo club e in questo gruppo in particolare, il collettivo è la priorità, perché credo davvero che non ci sia niente di più grande dell'FC Porto", le sue parole riportate da OJogo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA