La svolta tre settimane fa: sabato 6 giugno Gian Piero e Mason si sono conosciuti davanti a papà Andrew
Greenwood, il sogno di Gasperini per alzare il livello e vincere subito
Tre settimane da raccontare. Come più di cinquant’anni (1973) fa cantava d’estate Fred Bongusto. Sono proprio tre quelle passate dal primo faccia a faccia tra Gasperini e Greenwood. Sabato 6 giugno, dunque, in videochiamata, presente anche il papà del calciatore, mister Andrew che è anche l’agente di Mason. Il contatto diretto - altro che i procuratori tirati in ballo a vuoto in questa trattativa - messo su grazie a un ex compagno dell’attaccante quando l’inglese giocava nello United. Via Manchester, dunque. E con Gian Piero a sentirsi in Paradiso. Che, ad inizio giugno, non poteva più attendere. Nè Friedkin nè D’Amico, all’epoca ancora vincolato all’Atalanta. Ecco perché l’allenatore si è mosso “in proprio”. Tre settimane, appunto, da raccontare. A Roma come a Marsiglia. Gasperini e Greenwood si sono piaciuti. Mason non vede l’ora che la negoziazione diventi ufficiale tra i club. L’avventura in giallorosso lo affascina. Anche Gian Piero, sempre attivo quando c’è da aggiornare Mason, è ingolosito dal possibile acquisto. Non è sufficiente che tra i due sia scattato il feeling.
Pronta l’offerta per Greenwood
Adesso c’è da chiudere l’operazione. E tocca alle proprietà. A Friedkin e a McCourt. Dan che chiama Frank. L’intesa, la società giallorossa offrirà 40 milioni più bonus, va trovata tra americani, magari già la prossima settimana, dopo il 30 giugno. Anche perché, non essendo stato firmato un impegno, il papà del calciatore continua ad ascoltare l’interesse di altri club. Fa il suo gioco. Basta pensare a come si è mosso - pure ultimamente - il Fenerbahce. Gasperini, insomma, ha fatto il suo. Niente di inedito. L’ultima volta è successo cinque mesi prima, ad inizio gennaio, con Malen, quando ha assicurato all’olandese che lo avrebbe accontentato, esaudendolo nel suo desiderio di giocare finalmente da centravanti e non più da esterno come nell’Aston Villa con Emery. Dopo Don, è toccato a Mason. All’inglese ha spiegato che cosa ha in mente per lui nella Roma da Champions. Posizione, a destra o da trequartista, a seconda se schiererà i giallorossi con il 3-4-2-1 o il 3-4-1-2. Rispettando le sue caratteristiche offensive, utilizza entrambi i piedi, gli ha garantito la centralità nel sistema di gioco della Roma che verrà. Gian Piero ci ha tenuto a farlo sentire importante e al tempo stesso a chiarigli l’ambizione della squadra dopo il terzo posto conquistato nell’ultimo campionato, lasciandosi alle spalle il Milan e la Juventus, big rimaste fuori - e a sorpresa - dalla zona Champions.Scegli tu cosa leggere: metti Forzaroma.info tra le tue fonti Google
Il piano dei Friedkin
La Roma, però, sta evitando di trattare con il Marsiglia, passando per Edoardo Crnjar, proprietario dell’Eccellence Sport. L’agenzia milanese assiste giocatori e soprattutto allenatori, tra i quali De Zerbi, Cuesta, Aquilani e Abate. A Trigoria, però, non ha avuto fortuna, portando Ferguson e a seguire Vaz. E sempre a pezzi esagerati: 3 milioni per il prestito dell’attaccante irlandese (+37 per l’eventuale riscatto) e 25 per il cartellino del talentino francese (+3,5 di commissioni). Crnjar non potrà riabilitarsi con Greenwood, dopo che Ferguson, arrivato nella Capitale con uno storico degli infortuni da far spavento, si è arreso a metà stagione, e Vaz, annunciato come nuovo Osimhen dai trombettieri della gestione Ranieri/Massara, ha dimostrato di essere acerbo e quindi destinato ad andare via in prestito. Crnjar si vorrebbe far perdonare, ma i Friedkin hanno deciso di trattare in prima persona. E direttamente con McCourt.© RIPRODUZIONE RISERVATA