Il procuratore sportivo accusa le società italiane di essersi accorto del valore di Darmian solo dopo una partita al Mondiale: "Nel calcio italiano si ragiona per mode"
Dario Canovi, decano dei procuratori sportivi, ha rilasciato queste dichiarazioni sul futuro di Matteo Darmian. Queste le sue frasi al portale calciomercato.it: "La recente attenzione della stampa e dei direttori sportivi per Darmian è la prova di quanto appena detto e di come, nel calcio italiano, si ragioni per mode. Il terzino del Torino è un classe 1989, non è mica un ragazzino! Sta facendo bene da alcune stagioni e ormai ha dimostrato ampiamente di essere bravo. Tutti, però, se ne sono accorti dopo una partita al Mondiale. Il problema, in Italia, è che un calciatore giovane ha poche opportunità per giocare con continuità".
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