L'olandese sta tornando in Turchia dopo le visite mediche. Ma non è l'unico caso di un giocatore preso e rispedito subito al mittente
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È sbarcato in una Roma bollente col rennino e la voglia di autografi e selfie con i tifosi. Poi l'hotel, Trigoria e le visite mediche. Erano pronti comunicato ufficiale, shooting fotografico e prima intervista. Insomma Jayden Oosterwolde era un giocatore della Roma, o almeno questo pensavano tutti. Poi il dietrofront. Le visite mediche non hanno convinto, anzi più di un medico ha certificato l'alto rischio operazione al tendine per il gigante del Fenerbahce. Che nel frattempo non ha accolto la proposta di rivedere l'offerta della Roma. In poche ore, il club giallorosso ha deciso così di rispedire Oosterwolde al mittente. Un caso anomalo, ma non l'unico. Negli ultimi mesi in serie A è capitato ad esempio a Mateta col Milan e Bamba Dieng con la Lazio. Ma anche nella storia romanista gli esempi non mancano.
Il caso Danso e l'amarezza di Politano
Il più recente porta a Kevin Danso, il difensore centrale del Lens che De Rossi aveva scelto per completare la difesa titolare. Il suo arrivo a Ciampino era stato accolto da entusiasmo e decine di tifosi in festa. Durante i controlli di idoneità sportiva,però, gli è stato riscontrato un problema cardiaco da approfondire, bloccando il trasferimento da 22 milioni di euro e scatenando la dura reazione polemica del club francese e del giocatore con tanto di comunicato ufficiale in cui il Lens chiedeva l'immediato ritorno di Danso. La Roma ripiegherà a settembre sugli svincolati Hummels ed Hermoso. Diverso il caso Politano. Nel mercato invernale del 2020, Inter e Roma avevano formalizzato uno scambio di prestiti che prevedeva il ritorno dell'ala in giallorosso e il passaggio di Leonardo Spinazzola in nerazzurro. Politano, oggi al Napoli e grande tifoso romanista, superò le visite mediche e posò per le prime foto ufficiali con la sciarpa della Roma al collo. Poi lo stop imposto dall'Inter. A causa di ripensamenti di Marotta sulle formule contrattuali e soprattutto sulle condizioni fisiche di Spinazzola, la trattativa saltò definitivamente dopo due giorni di stallo.Milik e Djalo, due storie diverse
Sei mesi dopo sorte simile toccò a Milik. Per il polacco du trovato l'accordo totale con il Napoli, ma i controlli strumentali approfonditi svolti in Svizzera sulle ginocchia del polacco (già operato due volte ai legamenti crociati) fecero sorgere forti dubbi alla dirigenza giallorossa sui tempi di riatletizzazione, portando alla rottura finale della trattativa. In questo caso però niente sbarco o foto di rito, tutto era rimasto sottotraccia. Infine il caso di Tiago Djalo nel 2024. Il trasferimento del difensore, all'epoca alla Juve, alla Roma è saltato il 30 agosto , negli ultimi giorni di calciomercato, nonostante il difensore avesse già svolto le visite mediche con il club giallorosso. Il club temporeggiò poco convinto dall'operazione con Djalo che rimase chiuso in albergo. Dopo due giorni il calciatore decise di tornare a Torino.© RIPRODUZIONE RISERVATA