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RADIO PENSIERI, VOCALELLI: “Spalletti? Non è solo lui che può risolvere tutti i problemi della Roma”, CARINA: “Scelta dovuta alla spinta mediatica e della piazza”

ALESSANDRO AUSTINI: "In questo momento la dignità di Garcia non esiste. Perché gli sarebbe bastato accendere il telefonino o usare un tablet per aggiornarsi su cosa sta succedendo. E domenica c’è una partita e ci si arriva nel peggior modo possibile. È una situazione imbarazzante. Dall’altro lato, però, il francese per continuare ad essere pagato deve fare il suo lavoro. Spalletti vuole portare sicuramente Domenichini, Franceschi lo ritrova ma non sono sicurissimo ritorni subito Silvio Baldini. Bisogna vedere per il preparatore atletico, ma credo possa accettare di lavorare con chi c’è adesso integrando con un paio di suoi uomini di fiducia. Mi raccontano di un Totti entusiasta del ritorno del toscano".
MARCO VALERIO ROSSOMANDO: “Quella di oggi era una situazione tranquillamente evitabile. Anche se Garcia da contratto deve essere presente, però era risolvibile. Oltre al danno, la beffa con la doppia seduta. È una situazione singolare. Come si allena la squadra in questa situazione? E domani chi la allena? Certamente non ci sarà Spalletti, perché si parla di un suo arrivo giovedì intorno alle 12”.
GIANLUCA PIACENTINI: “Se la decisione fosse già stata presa, a Garcia lo avrei comunicato questa mattina, avrei evitato di fargli condurre gli allenamenti della giornata. Credo che Spalletti sia la sintesi di quello di cui la Roma ha bisogno in questo momento. Leonardo ieri aspettava di essere ricontattato da Trigoria, la chiamata però non è arrivata”.
RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Spalletti dovrebbe essere annunciato in giornata. Non credo comunque che già da domenica la Roma possa offrire calcio spettacolo. Non si può dimenticare che Garcia è stato l’allenatore dei record. Con Spalletti si riparte tutti per la Roma”.
DARIO BERSANI: “Io sono preoccupato: si parla della vittoria della proprietà sulla dirigenza... La Roma deve risolvere i suoi problemi di organizzazione interna, la linea di comando va abbattuta e ricostruita. Adesso se fallimento sa sarà i dirigenti devono essere necessariamente rimossi. Questo ritorno di Spalletti è decisamente più seducente di quello di Zeman, però comporta dei rischi. Non so che Spalletti ritroveremo, quest’uomo lasciò un vuoto a Trigoria che neanche Capello. I tifosi della Roma torneranno a vedere la squadra con un’altra luce”.
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