ALESSANDRO VOCALELLI: "Spalletti è un grande allenatore ma con degli alti e bassi come tanti. Io capisco il moto popolare forte che spinge per l'esonero di Garcia, ma io ricordo che Spalletti nell'ultima stagione alla Roma arrivò sesto e che lasciò la squadra che poi Ranieri, prendendola in corsa, la portò a un passo dallo scudetto. Le grandi sconfitte sono arrivate anche con Spalletti, e se la Roma pensa di risolvere i problemi solo con lui, sbaglia"
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RADIO PENSIERI, VOCALELLI: “Spalletti? Non è solo lui che può risolvere tutti i problemi della Roma”, CARINA: “Scelta dovuta alla spinta mediatica e della piazza”
GUIDO D'UBALDO:"Spalletti è un allenatore che incide molto sulle scelte di mercato, sui collaboratori dello staff ma anche su alcune decisioni quotidiane dentro Trigoria. La sua Roma giocava benissimo, io la paragono a quella di Eriksson".
STEFANO CARINA:"Io lo Spalletti decisivo sul mercato non me lo ricordo, almeno nella passata esperienza alla Roma. Lo è stato fino a un certo punto. Secondo me l'errore della dirigenza è di affidarsi ad un allenatore che non convince pienamente. Per me è un grande allenatore, ma sembra una scelta dettata troppo dalla pressione mediatica e della piazza""
FRANCO MELLI:“I miei informatori mi fanno sapere che potrebbe restare Garcia. Io ci andrei cauto su Spalletti: lui ha fatto giocare bene la Roma, senza dubbio, ma ha un caratteraccio e spesso litiga con i giocatori. E poi bisogna vedere il prossimo anno cosa succederà, se ci sarà ancora Pallotta, perché se si presenteranno ulteriori problemi per lo stadio io mica lo so se gli americani restano…”
ROBERTO RENGA: “Lasciare Garcia sarebbe la scelta più logica, perché domenica la Roma ha una partita facilissima e, se andate a vedere, ci sono degli scontri diretti che possono cambiare la classifica a favore dei giallorossi. Non sarebbe giusto che ne usufruirebbe un altro tecnico. Certo è che adesso Garcia è ancora più solo”
ROBERTO PRUZZO: “Cosa può cambiare ora con Spalletti? Io non so in Russia che tipo di gioco ha proposto, rimango allo Spalletti romano, ovvero al 4-2-3-1. In quel momento ha portato innovazioni importanti, la squadra giocava un ottimo calcio. Io credo che Spalletti sia in grado di gestire una situazione e dargli una svolta, ha molto da dare e da dire, può ripetersi a Roma”.
NANDO ORSI: “Non so se Spalletti è il migliore, ma è il più disponibile. Non mi sono mai piaciute le minestre riscaldate, ma penso che Spalletti possa rappresentare un futuro importante per la Roma. Di chiarezza ce n’è molto poca comunque, qualsiasi giudizio può essere sovvertito. Mi sembra che ci sia confusione e parte dal 20 dicembre. Io non so se Spalletti fosse la scelta primaria, io penso che la Roma volesse arrivare a fine anno”.
SANDRO SABATINI: “Se Spalletti non arriva oggi a dirigere l’allenamento perde un giorno, ma evidentemente c’è solo l’imbarazzo di comunicarlo a Garcia che non sa ancora nulla. Quindi per un po’ di forma si fa così, anche Garcia merita un congedo elegante. La Roma è ancora a portata di mano per un posto in Champions League, ora bisogna vedere cosa succede adesso, una sterzata ci sarà di sicuro”.
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Spalletti ha fatto molto per la Roma, però lasciò veramente male. Il toscano è ottimo, ma se c’era la possibilità di prendere Conte a luglio non lo so… La Roma a questo punto non può più sbagliare”.
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