Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ROBERTO MAIDA:Avendo una rosa ristretta, come ha dichiarato Spalletti ieri, non si può lottare su tre fronti con 15-16 giocatori. Quindi, se devo scegliere, scelgo l’Europa League. Ovviamente stasera è meglio vincere. Vincere aiuta a vincere. Finché si ha la possibilità senza rimetterci sulle altre competizioni mi tengo in corsa, ma ho paura che le due gare di semifinale di Coppa Italia possano essere un intoppo per le altre competizioni. Ho la sensazione che la squadra sia cresciuta in parallelo alla crescita dell’allenatore. All’inizio la Roma era partita con l’idea di rimettersi in carreggiata dopo l’eliminazione ai preliminari, poi vediamo. Ora invece mi pare di aver capito che la Roma non abbia alcuna voglia di arrivare seconda. La Roma sta cercando ancora in maniera insistente di convincere il Sassuolo a darle Defrel, ma penso che non arriverà. Ha dei costi non alla portata della Roma attuale. Quaison ha delle caratteristiche che possono anche andar bene alla Roma, ma non credo sia così pronto come chiede Spalletti”.

MASSIMO CECCHINI: “L’impegno contro la Sampdoria è agevole ma le partite si devono comunque vincere e le sorprese possono sempre esserci, l’abbiamo visto ieri col Cesena. Mario Rui? Mi aspetto un giocatore con un po’ di ruggine ma sicuramente voglioso di fare bene. Non mi aspetto che possa giocare l’intero match, ma cercherà di far vedere che la Roma ha fatto bene a puntare su di lui quest’estate. Defrel? Da quello che dice la Roma, il Sassuolo chiede cifre altissime. Venti milioni? La cifra mi sembra un po’ esagerata”.

PAOLO FRANCI: “Defrel? Mettendosi nei suoi panni ci sta pure che ci pensi, al Sassuolo non è neanche un titolare così inamovibile. Il problema è che se lo compri adesso lo paghi almeno un 30% in più. L’Inter ha fatto un’operazione raffinata e intelligente per Gagliardini, è finanza creativa. Quelle sono le operazioni che puoi fare se non hai soldi o se non li puoi spendere pur avendoli”.

UGO TRANI: "Il dubbio maggiore di questa sera è la scelta dei difensori: possibile che giochino insieme Jesus e Vermaelen, cioè due giocatori che non sono al top della forma? Tra i due meglio il brasiliano perché domenica non giocherà per squalifica. Poco turnover, ma credo che Spalletti sia molto tentato di schierare Mario Rui dall'inizio. Totti si gioca il posto con El Shaarawy, non con Dzeko". 

ALESSANDRO ANGELONI: "Venti milioni per Defrel mi sembrano troppi, anche perchè venendo a Roma e avendo meno continuità il rischio che posso perdersi c'è. Il calciatore che arriva a gennaio ha grande difficoltà per inserirsi. Se non riesco a prendere un obiettivo di mercato, a questo punto provo a puntare su un Musonda o un altro esterno anche con meno esperienza".

LUCA VALDISERRI: "Se Spalletti vuole un giocatore, Pallotta deve fare di tutto per accontentarlo. Il tecnico ha dimostrato di saper lavorare bene, tenendo sempre in considerazione le esigenze del club. Spalletti non ha mai chiesto nulla, se adesso vuole un giocatore la squadra devo accontentarlo".

GUIDO ZAPPAVIGNA: "Quella di ieri è stata una delle migliori conferenze di Spalletti perché è uno che parla senza mezzi termini. Quando dice che a Roma non c'è posto per i mediocri è un messaggio anche per la società, per acquisti presenti e futuri. Lui la Coppa Italia non la snobba, anche perché la vittoria del Cesena col Sassuolo ti ha facilitato le cose fino alle semifinali. Chi vorrei tra Inter e Lazio? Ma che me frega, tanto so uguali..."

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