Le parole di giornalisti, opinionisti ed ex calciatori sulla Roma
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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Ugo Trani (Teleradiostereo - 92,7): "Sono ancora fiducioso per Mora. Il Porto ha delle problematiche interne: hanno problemi con la cessione e con Farioli. La Roma è rimasta lì perché vuole chiudere alle sue condizioni, non a quelle dei portoghesi. Oggi sarà decisivo. Un giocatore lo chiuderà. L'anno scorso no. Prima o poi lo prenderà un giocatore offensivo. L'anno scorso sono stati presi: Vaz, Zaragoza e Venturino. Su Nusa non ci va più la Roma. I giallorossi non sono andati mai forti sulla trattativa. Secondo me prendi: Fofana, Cacciamani e un altro esterno - che può essere Udogie o Luis Henrique (solo in prestito) -, più un altro attaccante. Non so se andrà via Soulé, però ho grossi dubbi".
Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Rispetto ai propositi di inizio mercato, quando sull'euforia del terzo posto, si pensava di rifinire una squadra competitiva per lo Scudetto, credo che non ci siamo. Insieme alla Juve, la Roma mi sembra deludente - dal punto di vista dei rinforzi".
Furio Zara (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Un esterno arriverà. Mora sarà anche un talento, ma gioca in tutt'altro ruolo. Questo significa che non hai le idee chiare. A me della Roma preoccupa la direzione presa, completamente diversa da quella iniziale. Non c'è un orizzonte predefinito. Ho paura che prima o poi Gasp possa scoppiare. Il salto di qualità è un'esigenza".
Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Sicuramente la Roma è in ritardo in un ruolo essenziale. Siamo arrivati a una settimana dall'inizio del campionato e, in una squadra che vuole fare all-in, mi sorprende che nel ruolo più importante per Gasp si sia deciso di puntare su un ragazzo di 19 anni. La Roma ha preso giocatori e obiettivi raggiungibili. Quando però si è trattato di alzare l'asticella, è successo quello che abbiamo visto anche in altri club: le operazioni si sono complicate. Questo, però, non toglie le responsabilità della Roma."
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104.5): "Gasperini si aspettava qualcosa di diverso, è vero che si conosce con D’Amico però bisogna darsi una mossa: gli obiettivi che la Roma si era prefissata fino ad adesso un paio sono arrivati, ma quelli più importanti no. L’anno scorso la Roma è andata in Champions perché Juve e Milan si sono suicidate".
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104.5): "L’anno scorso in questi tempi la Roma era in difficoltà davanti, ora hai due centravanti di livello, bisogna dirlo, almeno questa situazione è migliorata. Il resto staremo a vedere. L'operazione Luis Henrique non la capisco"
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport - 90.9):“Nella vicenda Mora la Roma sta sottovalutando il fatto che il Porto voglia cedere il giocatore e questo mi farebbe fare nascere qualche interrogativo sul giocatore. Personalmente non spenderei 50 milioni per Mora”.
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