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‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “Mi auguro di non vedere in campo De Rossi”

"IACOPO SAVELLI: “Il modo di gestire il club è diventato sempre più professionale. Non è più una cosa di famiglia. Le cose sono cambiate e già questo dovrebbe dare un’idea che fa capire quanto sia cambiata la proprietà. L’unica cosa che non si può discutere sono i numeri: il valore attuale della rosa rispetto al primo anno della proprietà americana si è quasi raddoppiato; il fatturato ha superato i 200 milioni ed ha fatto diventare la Roma il secondo club italiano”.
"ROBERTO INFASCELLI: “Ho sempre visto giocatori interessanti accostati alla Roma. Sabatini è molto bravo a fare il suo lavoro, sia a vendere che a comprare. La Roma non comprerà solo Mario Rui, Gerson e Alisson. C’è un atteggiamento sbagliato in città: perché dobbiamo pensare che Gerson sia una sola o che il portiere titolare del Brasile sia scarso? A me sembra che la Roma si sia mossa presto e bene sul mercato”.
"MARCO IARIA: “Potrebbe esserci uno sforamento di alcuni milioni dal limite previsto dall’UEFA. Non dovrebbe essere uno sforamento così evidente, bisognerà capire come l’UEFA lo valuterà, ma non mi sembra una cosa così clamorosa. Spesso in passato ci sono state divergenze tra UEFA ed i club”.
"CHIARA ZUCCHELLI: “Questa società ha tolto un po’ la capacità di sognare: la divisione dei tifosi è stata aumentata con questa società, prima non era così netta questa divisione. Questa è l’unica vera pecca di questa società: non c’è più tanto entusiasmo”.
"PAOLO FRANCI: “Pjaca è un crack di quelli straordinari. Sapevo che l’Inter ci aveva messo gli occhi sopra. Non lo avevo mai sentito, ma l’ho visto ad EURO16 ed è un gran giocatore”.
MASSIMO CECCHINI:"Noi a Roma non possiamo essere invidiosi delle plusvalenze: quelle da noi non mancano mai. La Roma deve fare degli investimenti e non deve pensare solo al bilancio, come l'anno scorso che ha aumentato, forse sopra le possibilità, il monte ingaggi. Vediamo cosa arriverà da questo mercato, ma i preliminari di Champions saranno lo scoglio da superare"
LUCA VALDISERRI:"Per comprare un grande giocatore di prospettiva devi spendere almeno 20-25 milioni. Per Ljajic è normale che tra Milan e Torino voglia andare a nel club rossonero, anche per il blasone della società. Per quale motivo deve guadagnare di meno e andare in una squadra più scarsa quando è a un anno dalla scadenza del contratto? Probabilmente non verranno riscattati Digne e Szczesny per poter rispettare i vincoli Uefa e, ad oggi, sei più debole della scorsa stagione"
FRANCESCA FERRAZZA:"La cessione di Ljajic bisognava concluderla prima del 30 giugno. La Roma dovrebbe pagare una piccola multa, rateizzabile, di 4 milioni di euro, ma sta puntando sulla gestione virtuosa che potrebbe piacere alla Uefa che potrebbe non comminare la multa"
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