Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

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Gasperini chiaro: "A sinistra servono attaccante e terzino. Lulli bravo, ma non va caricato"

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Ugo Trani (Tele Radio Stereo - 92.7): "È un mercato da 5 se si considerano le dichiarazioni recenti di Gasperini: ha detto lui che avrebbe voluto altri due giocatori che ha chiesto per tutta l'estate. Per me è allucinante che l'Everton abbia rilanciato per Leweling superando l'offerta della Roma di 5 milioni, il giocatore per fortuna ha detto di no. Poi dentro al campo almeno 6 come voto lo devi dare perché la Roma se la gioca con tutti. Gasperini è l'unico che fa finire le partite dopo 20 minuti. All'inizio eri su obiettivi straordinari, anche sopra le possibilità. Galantic conta zero, contano i Friedkin. Hanno provato tutte operazioni in prestito nella seconda fase di mercato, operazioni interessanti come Molina e Koulierakis. Poi nel rush finale hai capito quanto fosse difficile andare a prendere un giocatore e ti sei mosso su tre tavoli. L'avevi risolta con Leweling ma mi hanno riferito che è un personaggio strano e quando ha detto sì ormai era tardi. Luiz Henrique era il più contento di venire alla Roma, aveva parlato anche con Wesley, purtroppo non sono state possibili transizioni con la Russia. Un giorno Mora potrà prendere il posto di Dybala".Francesco Balzani (Tele Radio Stereo - 92.7): "L'ultimo giorno di mercato è stato drammatico per la Roma perché abbiamo capito che le intenzioni di Friedkin sono quelle di non voler vincere lo scudetto. A Gasperini non hanno preso l'ala sinistra che chiedeva da 15 mesi. Mi sembra che l'unico che abbia l'ambizione vincere lo Scudetto sia Gasperini, insieme a D'Amico, andavano accompagnati un po' meglio. Io credo che D'Amico non abbia mai trovato così tante difficoltà non di disponibilità economica ma di comunicazione e questo poi ha impedito di creare una squadra veramente forte, perché mancava molto poco. Al mercato do 6,5 perché secondo me la Roma è più forte dell'anno scorso e non di poco, soprattutto fra le seconde scelte. Manca la ciliegina dell'ala sinistra, che avrebbe cambiato il voto: con Greenwood o Summerville sarebbe stato 8, magari qualcosina in più con Greenwood, con Leweling 7,5. Io non credo che D'Amico abbia le idee molto chiare sul settlement agreement. Da una parte, c'è il timore di quello che potrà succedere a novembre/dicembre con la decisione finale della UEFA, dall'altra arrivano rassicurazioni sul fatto che arriverà solo una multa, ma non sono sicuri tutti di questo. Non so nemmeno se i Friedkin abbiano le idee chiare su questo. P. Mora potrebbe farmi cambiare il voto al mercato, lui può essere un crack e alzare tanto l'asticella".

Mora Lecce

Piero Torri (Radio Manà Manà Sport – 90,9): “Nel mercato della Roma c’è un’assenza grossa. Con Greenwood l’Inter si sarebbe preoccupata. E al posto suo non è venuto nessuno. Speriamo che Mora riuscirà a stupirci".

Simone Valdarchi (Radio Manà Manà Sport - 90,9): "Non credo che la Roma penserà a qualche svincolato, mi dicono che non vedono la pedina giusta. E' mancato il colpo grosso ad un mercato della Roma che rimane più che sufficiente soprattuto perché non hai ceduto i big. Rimane un po' di rimpianto, questo sì. Su alcuni obiettivi ci si è mossi con colpevole ritardo".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): "La Roma non si deve sbattere più di tanto. Gli affari sfumati sono un problema ma si va avanti. La squadra è quella dell'anno scorso. Però finché hai questo Malen e Dybala, i cambi non sono importanti. Sarà sulla lunga gittata che andrà vista la forza della squadra".

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