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‘RADIO PENSIERI’, CRISTOFORI: “Il futuro diesse dovrà mettersi a disposizione di Spalletti, non il contrario”

Redazione

GIANLUCA PIACENTINI:Sposo il lodo Torri: domani la Roma deve vincere, è passato troppo tempo dal 20 dicembre, data dell’ultima vittoria. Prima ancora è successo l’8 novembre, in mezzo tante difficoltà e tante sofferenze, tante decisioni non prese che hanno peggiorato una situazione che si poteva risolvere prima. Credo che la Roma sia in qualche modo responsabile della situazione che sta vivendo, a tutti i livelli, dai calciatori a presidente. Nell’importanza che si dà al ds qui a Roma c’è tutta l’anomalia di questa piazza. In quali altre città le eventuali dimissioni del direttore sportivo diventano un caso di stato? Quale può essere il terremoto della Roma se la prossima settimana si dimette il ds? Il problema del ds è se indovina o sbaglia gli acquisti e le cessioni”.

MARCO MADEDDU: "Perdere contro lo Spezia è stato peggio della sconfitta ai rigori in Coppa dei Campioni nell'84. Ora c'è bisogno di recuperare la fiducia da parte della squadra, perché comunque ha un tasso tecnico maggiore rispetto a tante squadre. Il Frosinone non è la Juve, stasera mi aspetto che qualunque giocatore possa trovare la forza di schiacciare i ciociari nella loro metà campo e che da oggi ricominci il campionato della Roma targato Spalletti".

VALENTINA CATONI: "Credo al terzo posto perché una squadra come la Roma non posso pensare che non riesca a fare punti con Frosinone, Sassuolo e Sampdoria. Sarebbe veramente un stagione fallimentare. Non credo che vedremo una Roma Spallettiana in breve tempo, perché i protagonisti non li ha scelti lui e poi ci vuole tanto tempo. Nella Roma siamo corti di idee e alternative. E serve più carattere da parte di molti".

DARIO BERSANI:Non so se Spalletti abbia fatto bene o meno a rispondere a Zeman, sicuramente c’è un attempato signore che ogni volta rompe i cogl*oni alla Roma, qualcuno prima o poi doveva rispondergli. Per me ha fatto benissimo, a patto che la vicenda si chiuda subito. Oggi non voglio sentir parlare di assenze, la Roma vincesse con il Frosinone e preparasse bene la trasferta contro il Sassuolo senza inventarsi nulla. Sono 5 anni che troviamo attenuanti, ora basta, che si batta una delle difese più deboli in tutta Europa e si lavori dietro a Spalletti cercando di imparare da lui. Nella Roma ci sono troppi personaggi, in campo e fuori, che credono di essere nati imparati. Dimissioni di Sabatini: ma sarà vero? Saranno 7 o 8 volte che lo minaccia. Io continuo a pensare al terzo posto, secondo me è raggiungibile”.

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