SANDRO BERNARDINI:“Branca al posto di Sabatini non piace, qualcuno diceva anche che l’ex dirigente dell’Inter copiasse le mosse del diesse giallorosso, come ad esempio quando Sabatini era interessato a Ricki Alvarez. Sanabria? Forse ci sono troppe aspettative su questo ragazzo, ha fatto 9 gol ma molti di queste su doppiette e triplette”.
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‘RADIO PENSIERI’, CRISTOFORI: “Il futuro diesse dovrà mettersi a disposizione di Spalletti, non il contrario”

ALESSANDRO CRISTOFORI: “Se la Roma arriva agli ottavi di Champions non è un risultato strabiliante, perché la Roma già ci era andata. Non riesco ad esaltarmi sul ritorno di Sanabria, mentre Paredes è un giocatore che potrebbe tornare e far bene. Questi anni ci hanno insegnato la massima prudenza. Andiamoci piano ad esaltare i giocatori. Il futuro direttore sportivo dovrà mettersi a disposizione di Spalletti, e non il contrario”
UGO TRANI:“Con la scusa che la proprietà sta in America, alcune cose a Trigoria vengono sminuite o tralasciate. La Roma americana non mi ha convinto mai con il legame con la passione della tifoseria romana. La gente negli anni andava allo stadio a vedere squadre molto più scarse di questa eppure ci andava con un altro entusiasmo rispetto ad oggi. Con i soldi che hai speso dovevi aver vinto qualcosa, per forza. Ci sono squadre che, avendo investito meno, almeno un trofeo lo hanno vinto. Abbiamo visto passare 5 allenatori, smantellata la squadra e disintegrato il settore commerciale. Spalletti ha avallato Zukanovic, non scelto
ALESSANDRO ANGELONI: “Oggi se non vuoi far giocare Maicon devi mettere Emerson Palmieri a destra. Tra i motivi per cui Spalletti non ha fatto subito la difesa a 4 c’è il fatto che per fare quel gioco servono due terzini veri, e lui non ce li ha. Parlare di finale questa volta non è retorica, però la finale era anche con il Verona. Probabilmente Spalletti si ritrova con molte più difficoltà di quanto pensava. Le dimissioni di Sabatini? Il comandante della squadra deve essere l’allenatore, io credo che debba essere così”.
PAOLA DI CARO: “Mi sembra che Spalletti ieri abbia messo i puntini sulle i, da giugno si cambia. Sembra come voglia interpretare questo ruolo da allenatore-manager alla Mancini. Vedremo cosa significherà, io spero che sugli acquisti metta voce sin da subito. Su Sabatini conta molto un dato: l’aria che c’è attorno a lui. Per la plusvalenza di Gervinho in altri tempi si sarebbero visti i caroselli, ora vedo scontento continuo qualsiasi cosa faccia Sabatini in questo momento. Non era così prima, adesso vivi in un ambiente in cui il capro espiatorio è diventato proprio lui. Lui, essendo intelligente, capisce che si muove in una piazza che gli è ostile in questo momento. Come può Sabatini continuare con il suo metodo in questo clima?”.
LUCA VALDISERRI: “Ieri Spalletti ci ha dato lavoro per un mese. Sabatini non lo caccia nessuno, se ne va via se vuole andare via lui, non lo manda via la società. La situazione è in divenire, adesso bisognerà vedere se Sabatini avrà la voglia di continuare a Roma con queste nuove condizioni. Io credo che per uno come Sabatini lavorare bene in un posto sia importante, è una persona poliedrica. Io non credo assolutamente nell’opportunità di Branca, è stato il ds di un’Inter da bere. Non mi sembra il ds adatto”.
MASSIMO CECCHINI: “Della voglia di Sabatini di dire addio si sa da moltissimo tempo, ora vedremo come andrà a finire questa storia. Resta comunque una situazione complessa. Sabatini si consuma veramente nel suo lavoro. La sua posizione è estremamente solita, fosse per la società non lo manderebbero mai via. Spalletti mette pubblicamente i puntini sulle i, Garcia era un incassatore professionista. Oggi è una partita da vincere a tutti i costi, ormai ogni partita per la Roma è importante. Con il Sassuolo diventa quasi uno scontro diretta. Gli infortuni muscolari a questo punto sono davvero troppi, stanno falcidiando la squadra. Credo che alcuni dovrebbero fare scuse virtuali ai preparatori dello scorso anno, non sono stati loro il problema”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Oggi il campetto è molto diverso da quello di ieri, si son persi due giocatori sulle fasce. Abbiamo per molto tempo temuto un infortunio di Digne, ora è arrivato in un momento in cui almeno ci sono El Shaarawy o Zukanovic, fino a 3 settimane fa avresti avuto solo Palmieri. Il messaggio di Spalletti su chi deciderà sul mercato estivo è stato chiaro. A leggere oggi la “Gazzetta”, così inattaccabile Sabatini non è. Tendenzialmente Spalletti su Zeman ha ragione. Con la Roma in queste condizioni, Spalletti ha bisogno di risposte oggi: si ritrova senza esterni. Ci sono da mettere apposto diverse cose nella Roma, “Si fa come dico io” in conferenza va bene ma non è così normale, è chiaro che a giugno bisognerà rimodulare un po’ tutto. Per Pallotta sarebbe uno smacco rinunciare all’unica parte che ha scelto lui”.
FRANCESCA FERRAZZA: “Secondo me Branca è un bravissimo direttore sportivo, non faccio quella che accoglie un professionista di questo tipo storcendo il naso. Spalletti-Zeman? Non mi è piaciuto che sia stato utilizzato Totti per questa polemica, Francesco meriterebbe più rispetto e meriterebbe chiarezza. Spalletti è un allenatore che decide davvero tutto lui, ed è la sua forza, va sostenuta non osteggiata”.
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