UGO TRANI: “La comunicazione è uno dei lati fragili della Roma. Se Sabatini va a Londra, va lì per Salah? Ma non ci crede nemmeno Salah. Ieri non dovevi far sapere che sta lì per Salah, non devi far sapere nulla. Potresti anche essere andato a chiedere di Hazard o per comprare, ma se dici che sei lì per Salah il dubbio lo fai venire subito. Questo viaggio potrebbe essere il messaggio che Sabatini rimane, perché va a chiedere di giocatori molto giovani sui quali non fai affidamento nell’immediato. Io non ci voglio arrivare alla conclusione che siano andati a vendere Nainggolan. Se la Roma adesso avesse 90 milioni dai giocatori in prestito tipo Iturbe, Ibarbo, ecc. potresti andare dal Chelsea a chiedere chiunque… ma non è possibile, chi ci crede?”
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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “La Roma ha una pessima comunicazione, non si doveva far sapere di Sabatini a Londra”

MAURIZIO CATALANI: “Ci si lamenta tanto dell’ambiente romano, ma facessero l’ambiente romanista, l’ambiente trigoriano. Sono loro a dire le cose, a dire stupidaggini, e la colpa poi è nostra. Il giorno prima “Pjanic non si vende, non venderemo più i giocatori importanti”, poi beccano Sabatini a Londra. Due anni fa “Benatia non si tocca”, poi va al Bayern. “Garcia non si tocca”, e viene esonerato. E potrei andare avanti per ore. Accade sempre il contrario di quello che viene detto. La Roma fa delle dichiarazioni, che uno cerca di prendere come reali, poi le cose smentite però tante. Nell’80/85% delle volte vengono dette cose che sono prive di fondamento”.
LUCA VALDISERRI: “Pallotta ha parlato 2 giorni fa dicendo che non avrebbe venduto nessuno, poi Sabatini viene visto a Londra dal Chelsea. Non è che la versione della Roma solo perché è ufficiale deve essere falsa, ma si mettessero d’accordo sulla tempistica. Poteva esserci l’onda lunga del derby, e invece già immagino la conferenza di domani di Spalletti in cui inevitabilmente verranno fatte domande di mercato. Non credo che lui la prenderà bene. Tutti i nomi dei giovani del Chelsea che ho letto sono molto buoni. Ma la domanda è: li prendo, li acquisto e ci investo oppure li tengo solo per 2 anni? Mi sembra che Sabatini sia ancora saldissimo in sella, non mi pare un dimissionario”.
PAOLA DI CARO: “Il ruolo di Sabatini è a mio avviso troppo ambiguo per non lasciare margini a diverse ricostruzioni e a sospetti. L’idea che il ds sia andato là solo per parlare di come pagare Salah mi sembra un po’ strana. La cosa più inquietante di tutte è che sia andato là a trattare i giovani del Chelsea. Io non ne voglio vedere altri di ragazzini. Sinceramente vendere Nainggolan per comprare i ragazzini no. C’è veramente troppa carne al fuoco per fidarsi delle rassicurazioni. Non posso prendere alla lettera Pallotta, a volte si lascia trascinare da quello che dice. In quel caso per me bastava dire molto meno”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Il blitz di Sabatini a Londra? Mi pare chiaro che da qualche parte qualcosa dovrà uscire. Aspettiamo e vediamo. Prima di decidere chi vendo, devo vedere che sostituti ci siano sul mercato. Se la scelta è economica, prima mi conviene andare a trovare il sostituto, poi vendo. Io non posso vendere Nainggolan confidando sul fatto che possa sostituirlo Strootman, un calciatore che non gioca da 2 anni a pallone. Strootman lo vogliamo vedere prima oppure ci ritroviamo ad ottobre con lui che non è al 100% e senza Nainggolan?”.
CHIARA ZUCCHELLI: “Sicuramente a centrocampo bisognerà fare qualcosa. Un investimento importante andrà fatto. Paredes? Stando ai rumors che arrivano dovrebbe essere ceduto. Keita probabilmente va negli Emirati, De Rossi sarà all’ultimo anno di contratto, Uçan va via… qualcosa andrà fatto”.
FRANCESCA FERRAZZA: “Se Alisson fosse arrivato a Roma a giugno o a luglio saremmo stati tutti più tranquilli. Le perplessità riguardo al suo arrivo non sono legate a motivi tecnici, ma sul fatto che sbarcherà nella Capitale addirittura a settembre”.
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