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‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Skrtel? Calciatore di grandissima personalità. E’ da Roma”

Redazione

GIANCARLO DOTTO:Io per la difesa andrei su Skrtel, è un giocatore da Roma, mi fa impazzire. È un calciatore di grandissima personalità, un animale da campo. Da ieri in poi, il nuovo stadio della Roma ha qualche chance in meno di essere realizzato”.

GIANLUCA PIACENTINI:Sulle priorità del mercato la penso come Spalletti: alla Roma servono almeno 2 difensori. Mario Rui lo do per fatto, anche con la possibilità di vederlo insieme a Digne. La partenza di Dzeko mi dispiacerebbe, vorrei vederlo dopo la preparazione e poi si sa che al secondo anno è sempre andato meglio, ma se valutano Milik più funzionale va bene. Mi dispiacerebbe la cessione di qualsiasi giovane, vorrei che la Roma avesse la forza di trattenerli tutti, ma sappiamo che sono la fonte principale per fare cassa. Non escludo la partenza di altri big in caso d’offerte importanti ma con una dead-line che secondo me può essere intorno a inizio agosto".

ADRIANO SERAFINI:A destra bisognerà sicuramente prendere qualcuno. Il profilo è uno alla van der Wiel, si stanno valutando diversi giocatori, ma gli investimenti importanti verranno fatti in altri ruoli. Con l’olandese non si è chiuso perché non convince Sabatini. Credibile e fattibile lo scambio Paredes-El Sharaawy tra Roma e Milan, soprattutto se Giampaolo sarà il prossimo allenatore. La valutazione dell’argentino è più o meno uguale alla cifra che la Roma dovrà dare al Milan per il Faraone".

PIERO TORRI:Gerson? Credo che Spalletti lo voglia valutare in ritiro, ma non possiamo sempre sperare che ci salvi lui. Iturbe mi ha deluso soprattutto sotto il profilo mentale. L’elezione della Raggi, nonostante l’ottimismo della Roma, provocherà qualche rallentamento per lo stadio".

ALESSANDRO AUSTINI:"Non credo che Spalletti userà una difesa a tre, anche perché il mercato dice altro. Nelle prime partite giocate abbiamo visto uno schieramento che assomigliava a quel tipo di modulo, ma è chiaro che in testa c'è un tipo di gioco a prescindere, un modo di interpretare ed organizzazione che va al di la del metro più o metro meno di un centrocampista piuttosto che di un difensore o un esterno. Paredes? Non ho la sensazione che la Roma ci punti al 100%. Mi pare che sia oggetto di trattative e questo mi fa pensare che non sia un giocatore che faccia impazzire Spalletti. Vedremo al ritiro".

DARIO BERSANI: "Fino a questo momento agli Europei non ci sono stati risultati sorprendenti. Le partite sono anche divertenti ma il thrilling e la suspance sono altra cosa. Le prossime due settimane devono essere quelle di Spalletti, semplicemente perché la Roma i primi di luglio si raduna e c'è la necessità di rinforzare la squadra soprattutto in difesa, senza dimenticarsi del centrocampo che ha visto la partenza di due titolari come Pjanic e Keita. In queste due settimane speriamo che qualche volto nuovo possa essere aggregato e che Spalletti non vada in ritiro solo con qualche giovanotto di belle speranze e qualche ritorno".

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