Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO: "Anche Salah infortunato? No, non è possibile. Che jella, ragazzi! Vermaelen ha fatto appena in tempo a recuperare per farci questo regalino. Da qui a domenica io eviterei qualsiasi contatto durante gli allenamenti. Il 4-2-3-1 per domenica credo che sia la scelta d'obbligo. La Lazio davanti è forte, ci vogliono 'cattivi' in difesa e, se è pronto, vedrei bene Vermaelen. In città ho avvertito un pessimismo diffuso tra i romanisti, e non è scaramantico"

PIERO TORRI: "Mi risulta che la Roma non sia stata contenta che la notizia dell'infortunio di Salah sia trapelata. Loro volevano prima fare gli esami strumentali domani mattina e poi parlarne".

UBALDO RIGHETTI: "Riproporrei Peres e Palmieri sulle fasce, la forza della Lazio sta nella qualità dei giocatori lì davanti. Bisogna tenere alta la squadra e costringere gli esterni offensivi biancocelesti molto bassi, che se entrano in possesso palla sono molto lontani dalla tua area di rigore. Serve forza, personalità e corsa, giocando con una linea difensiva alta. Rudiger e Jesus si possono proporre come esterni, ma così gli avversari non sarebbero costretti ad arretrare fino alla loro metà campo".

AUGUSTO CIARDI: "Il paragone Dzeko-Batistuta può essere fatto. Il bosniaco può superare il Re Leone già in questo girone d'andata. Io mi aspetto almeno altri quattro gol, l'anno scorso contro la Lazio ha segnato sia all'andata che al ritorno ed era la stagione peggiore della sua carriera, speriamo bene..."

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