Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO: “Più volte di fronte al discorso fatto sul mercato, parlando di Nainggolan e dei soldi che potrebbero dare alla Roma abbiamo detto che si potrebbe vendere, ma poi ammirando Strootman viene in mente che vederli giocare insieme sarebbe un’altra cosa. L’olandese è un giocatore immenso e Nainggolan lo sta diventando, il primo tempo di ieri di livello altissimo in un ruolo inedito. quello di Ruediger era un ghigno luciferino che ha già spolpato e inglobato la sua vittima e non si accontenta di vincere e basta. Le insufficienze che ha preso? Perché si fa fatica a disarticolarsi dalle proprie convinzioni. Manolas è in flessione dopo una stagione straordinaria, attualmente è il tedesco che sta dominando."

ALESSANDRO AUSTINI:Totti è uno di quelli che sicuramente la panchina la soffre, perché vuole giocare. La partita di ieri di Nainggolan mi è sembrata una risposta a Wilmots. Alla Roma ad oggi fa comodo avere giocatori che vogliono andare all’Europeo, penso anche a El Shaarawy e De Rossi. Mi sembra molto complicato che il Napoli non riesca a raggiungere il secondo posto, contro il Torino su 10 volte la vince 8 il Napoli, a maggior ragione avendo un obiettivo. Il contratto di Totti continua a essere una questione delicata finché non ci sarà la firma. La battuta su Szczesny? L’ha forzata Spalletti, a cui non piace questo giochino e finché prosegue lo vedo sempre un pochino più distante dalla Roma, è una sensazione. Lui comunque un’offerta ce l’ha, che è quella della Nazionale".

GIANLUCA PIACENTINI:Credo che il Napoli farà 6 punti. Di solito la Roma quando ha bisogno di qualcun altro per raggiungere un obiettivo, le cose non si avverano. Pensavo che se vincessimo le prossime due, la Roma avrebbe fatto 46 punti nel girone di ritorno, dodici in più dell’andata. In Premier sarebbe seconda a soli tre punti dal Leicester. Il ritiro della maglia di Totti? Io non sono per queste cose, neanche per Maradona o altri. Ogni epoche ha i campioni che merita e che la vivono, se ci sarà un altro Totti…”

UBALDO RIGHETTI:Ieri avevo gli occhi puntati su Strootman. Il suo secondo tempo è stato straordinario. Dopo i primi minuti ha iniziato a prendere confidenza con una partita vera e maschia. Mi è piaciuto nei contrasti, la gamba mi è sembrata fluida. Ha giocato per tutta la partita, quindi è stato straordinario sotto questo aspetto. Ieri dal primo minuto non ha pensato a come stava fisicamente ma a quello che c’era da fare in campo per la squadra”.

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI:Ma quanto è bello il primo gol della Roma? Del secondo nemmeno ne parlo più… uno dal campo mi ha detto ‘Non puoi capire che botta ha preso il pallone’. Segnare il gol della vittoria nei minuti finali vuol dire crederci, questa caratteristica la Roma la sta mettendo in mostra al meglio. Merito del tecnico ma anche dei giocatori. Migliore in campo di ieri? Il professor Mariani! Quanto ci è mancato Strootman. A me la Roma ieri è piaciuta”.

DARIO BERSANI:Siamo a maggio, è anche fisiologico che possa subentrare un po’ di stanchezza. L’unica cosa che la Roma non è riuscita a mettere a posto è questa incapacità di chiudere la porta, qui si dovrà lavorare molto. Ieri De Rossi ha giocato molto bene. Il reparto difensivo è l’unico punto che Spalletti non è riuscito a sviluppare e risolvere. Bisogna necessariamente trovare equilibrio in vista della prossima stagione, anche perché la Roma non si può spegnere per l’ennesima volta tra novembre e dicembre o tra dicembre e gennaio. C’è qualcosa da rivedere a questa squadra ma sicuramente non manca tanto. Adesso la Roma riparte da quegli occhi di Rüdiger, dalla tigna di Strootman e da quella di Nainggolan. Non può ripartere, invece, da quei terzini. È arrivato il momento di spendere per le fasce”.

AUGUSTO CIARDI:Non c’è da fare rivoluzioni a centrocampo se non tocchi nulla. In attacco bisogna scegliere il nodo legato a Dzeko. Ma è sulle fasce che bisogna intervenire. Digne ieri ha messo l’impegno, ma senza palla in fase difensiva deve migliorare molto. Nel primo tempo ha rallentato una squadra che viaggiava a mille, El Shaarawy andava al manicomio certe volte. La Roma ha subito gli stessi gol del Milan, questo è un dato da cui ripartire. 40 gol subiti sono veramente troppi. Francesco Totti se arriva a giocare fino a quasi 40 anni vuol dire che conosce molto bene il suo fisico; quando ha rilasciato quelle dichiarazioni sbagliate al TG1 comunque sapeva cosa poteva ancora dargli”.

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