Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
JACOPO SAVELLI: "Ieri ho visto qualche scricchiolio nel Napoli. La lotta al terzo posto coincide con quella al secondo, la Roma adesso è lanciata ed è un campionato che lascia aperti scenari affascinanti"
CARLO ZAMPA: "Con le assenze di Tonelli e Saponara la Roma ha un' occasione incredibile. Con due pareggi in Juve/Inter e Fiorentina/Napoli potremmo riaprire un campionato che sembrava morto dopo il pareggio col Verona"
UGO TRANI: “Caso Totti? Cominciano a sorgere più dubbi. L’assenza della società è il punto di snodo di tutta la questione. La verità, se esiste una verità, è che ci sono delle sfumature che bisogna andare a leggere. Quando Pallotta dice che quella con il Real era l’ultima partita di Champions per Totti, vuol dire che o ha già deciso che si ritira, o sai che non andrai in Champions il prossimo anno. La situazione è ingovernabile. Più ci penso più ringrazio Totti per aver fatto quest’intervista, almeno sono venute fuori tutte le magagne dirigenziali di una società impresentabile, pensiamo alle dichiarazioni di Baldissoni degli ultimi giorni. Spalletti già sapeva quello che aveva detto Totti. Questa società dal primo giorno ha voluto cancellare Totti”.
ALESSANDRO ANGELONI: "Non abbiamo certezze che con Spalletti da inizio stagione la Roma avrebbe vinto lo scudetto, ma i numeri fanno pensare a questo. In questo momento però parlarne sarebbe utopia. Da Pallotta mi aspetto di più su Totti. Dopo tutto quello che è successo, come può dire ‘Con lui ho parlato ha dicembre, aspetta che mi dica qualcosa’? Cosa ti deve dire in più Totti rispetto a quello che ha già fatto? E' lui che deve prendere una decisione su Totti, non deve fare finta che non sia successo nulla".
LUCA VALDISERRI: "L’entusiasmo conta e la Roma potrebbe guadagnare altri punti nel prossimo turno, visti gli scontri diretti. Piano piano la Roma si sta normalizzando, batte le piccole e perde con le più forti. Per arrivare al secondo posto bisogna vincerle quasi tutte, perché, a differenza di Juventus e Napoli, la Roma non ha più margine di errore. C’è una dicotomia all’interno della società, sono pragmatici in alcune cose e utopici in altre. Io ho visto tanta ferocia nei confronti di Totti e non c'è più riprovazione a questo. Totti era sopra le opinioni, Totti era Totti, era un sentimento che si è perso, si è annacquato. Totti vuole più bene alla Roma che a se stesso. E' stato, è e sarà sempre la Roma”.
MASSIMO CECCHINI: “Totti sta vivendo una fase molto complicata, una fase così non l’ha mai vissuta. Adesso sa che ogni parola potrebbe anche nuocergli. È arrivato ad un bivio, sa che non può fare alcun errore anche dal punto di vista della comunicazione. La Roma è stata fortunata a fare rodaggio del gioco di Spalletti con squadre medio-piccole, ora tra poco arrivano i big match e il gioco è arrivato”.
MAURIZIO CATALANI: “Puoi arrivare secondo o quinto con una facilità incredibile in questo campionato. La Roma ha l’opportunità di arrivare terza senza problemi, soprattutto se Dzeko continua a segnare e se Salah torna quello prima dell’infortunio causato da Lulic. La squadra che mi dà più noia è la Fiorentina, trascurata da molti, mentre in un rush finale mi preoccupa il Milan”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Totti vuole fare ancora il calciatore, mentre Spalletti gli ha fatto capire che rimanendo a Roma lo potrà fare solo un pochino. Io quando vedo Totti in campo vinco sempre e son contento, ma se all’allenatore viene chiesto di pensare ai risultati della squadra deve ovviamente fare le sue valutazione. Spalletti è stato cristallino, ora sta alla società”.
CHIARA ZUCCHELLI: “Si riapre la corsa scudetto? A me il Napoli non ha fatto una brutta impressione, non mi è sembrata una squadra in crisi. Poi mi aspetto dei test più probanti per la Roma, le due grandi partite che aveva le ha perse entrambe. Pallotta ci dice che deve decidere Totti, ma a lui gliel’ha detto che deve decidere lui? Io tutta questa sicurezza che Pallotta abbia detto a Totti che il rinnovo è scontato io non ce l’ho”.
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