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‘RADIO PENSIERI’, FRANCI: “Spalletti è stato sincero e per questo lo ringrazio”

Redazione

 

PAOLO FRANCI:"Voglio leggere un punto di svolta nella comunicazione Roma dopo le dichiarazioni di Spalletti. Noi siamo abituati a prendere schiaffi, ai tifosi è sempre bastato magari un campione a cui affezionarsi, la maglia o portare il figlio allo stadio. L’unica cosa che chiediamo è sincerità e Spalletti dicendo che ‘la Roma oggi è questa’, è stato sincero e per questo lo ringrazio. L’importante è che le parole rispecchino i fatti ed è questo che chiediamo. Sulla carta la Juve ha un 80% di possibilità di vincere, poi ci sono sempre le grandi imprese. A me piace tantissimo il fatto di partire da sfavoriti e poi cercare di scalare la classifica, un po’ come l’Italia di Conte o l’Islanda. Dzeko? Io non ho dubbi anche dopo la scorsa stagione, l’ho visto da vicino e mi ha impressionato. Spalletti ha capito che Dzeko ha bisogno di stimoli per continuare a fare bene. Totti? Ha capito di poter essere ancora un grande protagonista pur non essendo un titolare. Poi il campo è sempre l’ultimo e unico giudice".

MASSIMO CECCHINI: "Gerson non l'ho mai visto giocare, Strootman lo devi considerare uno nuovo. Basta? Forse ci vorrebbe un centrocampista esperto e anche un vice-Dzeko. Manolas? I giocatori importanti vanno pagati, le offerte che gli arrivano da fuori mi sembrano molto più alte di quelle che può offrire la Roma. Più di un tot la Roma non può permettersi, ma se offri il massimo, i tifosi già lo capiscono di più. A Roma molti giocatori hanno avuto ingaggi superiori a quelli che meritassero".

LUCA VALDISERRI: "Se devi comunicare così forse è meglio un silenzio stampa di 12 mesi. Dire che fossero i giornalisti a volere il male di Totti non è vero. Totti è stato per anni il motivo per cui la Roma ha avuto buone squadre, i Sensi non hanno potuto fare una squadra scarsa perché con Totti come puoi farla? Sei costretto a fare una buona squadra. Nacho? Lo conosco poco, è un giocatore che non ha fatto vedere chissà cosa, ma su quello ci sono delle competenze dello staff. I nomi che leggo accostati alla Roma non mi fanno battere le mani, spero che ci sia qualche sorpresa. Secondo me Spalletti ha vinto meno di quello che avrebbe potuto anche per problemi di comunicazione. Diawara? Lo paghi a caro prezzo".

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