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‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “De Sanctis dice che vuole giocare, ma che significa? E’ un furbone”

Redazione

UGO TRANI:Ho visto il gol subito da Alisson per il 2-2 dell’Uruguay, in Brasile la chiamano ‘papera’, ma si può definire tale pure quella di Buffon contro la Spagna. Non bocci Alisson per questo, però commette un errore quindi bisogna stare attenti su questo ruolo. Spalletti vorrebbe che la squadra aiutasse di più Dzeko. Il tandem Sabatini-Di Francesco al Milan mi fa pensare che fosse il progetto per la Roma dopo Garcia. De Sanctis è un altro furbone, che significa che vuole giocare? Su Paredes va detta la verità, se è stato ceduto ok ma lo devono dire”.

ALESSANDRO ANGELONI:Spalletti ha giocato tutti i derby contro Delio Rossi. Lui aveva una Roma più forte rispetto alla Lazio in quel periodo, il bilancio di 3 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi mi è sembrato leggermente negativo anche se in perfetta parità. Lui un po’ il derby l’ha sofferto, questo non vuol dire che il prossimo lo perderà o lo giocherà male. Io sono convinto che lui sia cresciuto; io non mi aspettavo questa sua crescita. Sono convinto che adesso ci sia uno Spalletti diverso, in grado di preparare il derby in maniera diversa rispetto a quelli della sua prima esperienza”.

LUCA VALDISERRI:Mi sembra difficile che Brozovic venga alla Roma, ancor più in una trattativa in cui l’Inter non si rafforzerebbe. Strootman lo devi centellinare, ha bisogno di un rodaggio, ma un conto è farlo in una partita normale, un altro nel derby. Queste sono partite che non puoi affrontare se non sei al 100%”.

PAOLA DI CARO:La partenza di Sabatini con Sabatini che fa il mercato è una cosa che io trovo fuori dal mondo e dallo spazio. Se dici che te ne vai, te ne vai subito, oggi, non puoi aspettare soprattutto in questo mestiere. Mi sembra una situazione assurda, mi sembra di essere presa in giro. Non può esistere il mercato a metà, uno che vende e uno che compra. Questo mercato sarà terrificante”.

MASSIMO CECCHINI:La Roma era una squadra morta dentro, Spalletti l’ha risollevata. Quando c’è stato bisogno di decidere, c’era in ballo anche Conte e scegliere non è stato facile, visto che considero il ct della Nazionale uno dei primi 5-6 allenatori più forti d’Europa”.

CHIARA ZUCCHELLI:Pjanic? Sento parlare di un calciatore discontinuo, eppure parliamo di uno che quest’anno, tra Roma e Bosnia, ha fatto 12 gol e 12 assist, come un attaccante se non di più. Se una cessione di un giocatore del genere verrebbe fatta a cuor leggero, io alzo le mani”.

PATRICK VOM BRUCK:Per me il derby ha la valenza di Roma-Empoli. Io non sono troppo preoccupato. Chiaro, poi loro possono comunque farti il partitone, ma questo attiene alla casualità. Nel derby non c’è storia tra Roma e Lazio. All’andata è stata una partita mai in discussione. Mi sento di essere tranquillo”.

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