(di Tommaso Gregorio Cavallaro) La Roma era in testa al campionato dall’inizio del Campionato, anche se al fischio d’inizio della X giornata vi si presentò in coabitazione con il sorprendente Verona di Bagnoli

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, che, approfittando del pareggio giallorosso in quel di Udine, l’aveva raggiunta la settimana precedente.

La squadra di Liedholm era quindi chiamata a riprendere la marcia spedita d’inizio stagione e a far presente a tutte le concorrenti che, per quell’anno, era lei la squadra da battere. Avversaria di turno una Fiorentina che, dopo lo scudetto sfiorato nel torneo precedente, stava faticando più del dovuto a ritagliarsi un ruolo tra le protagoniste. Tanto che a Firenze, e non solo, il match di Roma era considerato l’ultima spiaggia per rientrare nella corsa scudetto.

La partenza della Roma fu, come preventivato, rabbiosa e decisa, tanto da trovare il vantaggio al 4’ minuto con una caparbia azione di Pruzzo in area di rigore, finalizzata da un suo sinistro rasoterra che sorprese Galli sul suo palo.

La banda Liedholm continuò a spingere, andando ripetutamente vicina al raddoppio, soprattutto al 25’ quando Pruzzo si presentò sul dischetto per un calcio di rigore, decretato dal fiscale Agnolin per un fallo su Falcao. Galli, però, ipnotizzò il Bomber di Crocefieschi e Conti non riuscì a ribattere in rete.

Rigore che, pochi minuti più tardi, consentì alla Viola di pervenire al pareggio. Incomprensione tra Di Bartolomei e Tancredi con Massaro lesto a infilarsi tra i due e rubare palla, cosa che costrinse il numero uno romanista a fare fallo. Antognoni, sul penalty conseguente, fece secco Tancredi.

Il contraccolpo psicologico, però, lo ebbe la Fiorentina, che continuò a subire la manovra romanista. Fu Conti che, verso la fine del primo tempo, dopo una serpentina fece partire un rasoterra, dal limite dell’area, che non diede scampo a Galli.

Marazico si ripeté a cinque minuti dal termine della partita, allorché, con un bolide Terra aria dai 25 metri, mise in ghiaccio la partita, che era rimasta in bilico solo formalmente, visto che la Roma aveva dominato anche il secondo tempo.

Questa vittoria consentì, grazie al pareggio strappato dal Cagliari in quel di Verona, alla Magica di riprendersi il primo posto in solitaria.

Campionato Italiano Serie A 1982/83X Giornata girone d’andata – Stadio Olimpico – Roma, 21/11/1982

Incontro: Roma – Fiorentina: 3-1 (4’ Pruzzo, 30’ Antognoni, 45’ e 85’ Conti)

Arbitro: Luigi Agnolin di Bassano del Grappa

Roma: Tancredi, Nela (85' Nappi), Vierchowod, Maldera, Falcao, Di Bartolomei, Prohaska (74' Righetti), Ancelotti, Conti, Pruzzo, Iorio All.: Liedholm

Fiorentina: Galli, Rossi, Contratto, Sala, Pin, Passarella, Bertoni, Pecci, Graziani (74' Bellini), Antognoni, Massaro (74' Cecconi) All.: De Sisti

 

Risultati e Classifica:

Cesena 1 - 0 Udinese
Inter 2 – 1 Genoa
Juventus 1 – 0 Torino
Napoli 0 – 0 Ascoli
Pisa 0 – 0 Catanzaro
Roma 3 – 1 Fiorentina
Sampdoria 0 – 0 Avellino
Verona 2 – 2 Cagliari

 

Roma 15
Juventus 14
Verona 14
Inter 13
Sampdoria 12
Torino 11
Udinese 10
Avellino9

Cesena 9
Fiorentina 9
Pisa 9
Genoa 8
Ascoli 7
Cagliari 7
Napoli 7
Catanzaro 6

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