Decide Perotti dal dischetto dopo un fallo dubbio su Kolarov, poi giallorossi sfortunati. Ma il Crotone resta in partita fino alla fine

È stato un mercoledì di mezze sorprese quello dell'Olimpico, come riportato nell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport": si parte con la Sud che continua a cantare i propri cori durante la lettura del "Diario di Anna Frank", poi la Roma batte con merito il Crotone ma anche grazie al generoso rigore concesso da Manganiello per un fallo dubbio di Mandragora su Kolarov. Perotti stavolta realizza e diventa l'uomo del match, nel quale i giallorossi trovano anche i due consueti legni (colpiti da Kolarov e Dzeko), per poi abbassare il ritmo nel finale consentendo ai calabresi di restare in partita fino alla fine.

Roma_Crotone_perotti

ESORDIO KARSDORP - Di Francesco fa ampio turnover, scegliendo sei facce nuove rispetto alla partita di Torino, tra i quali c'è Karsdorp, all'esordio. La Roma prende comunque il comando delle operazioni grazie a un Gonalons intelligente e ai movimenti di Under e Nainggolan, che permettono a Perotti di svariare anche a destra. Dopo aver subìto il penalty dell'1-0 e le due conclusioni pericolose del solito Kolarov, il Crotone si riorganizza cercando la profondità con Budimir e Crociata. I giallorossi si vedono costretti a rialzare i ritmi e per poco Dzeko non trova il raddoppio di testa, avvalorando il 77% di possesso palla della prima frazione (a fine gara sarà 73%).

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DIFESA DI FERRO - Nella seconda frazione è ancora Dzeko ad andare vicino al gol, ma prima trova la traversa col sinistro e tre minuti dopo la risposta di Cordaz. Nel finale qualche palla inattiva di troppo concessa ai rossoblù, che ci provano con Simic trovando però la pronta parata di Alisson. Morale: Crotone che ha le carte in regola per salvarsi e Roma che, in una serata fiacca, si gode il settimo clean sheet in dodici gare. Cifre da vertice.

(M. Cecchini)

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