L'ex difensore spiega i motivi del litigio con Francesco in un derby

WhatsApp Image 2025-12-26 at 00.34.46

Totti, show e sorrisi a Napoli: dal "rimprovero" al fan al saluto finale

Sebastiano Siviglia ha vestito anche la maglia della Roma, ma in pochi se lo ricordano. L'ex difensore laziale ha rilasciato un'intervista a la Gazzetta dello Sport in cui ha raccontato anche l'aneddotto della litigata con Totti in un derby. Ecco le sue parole

SS Lazio v Cagliari Calcio - Serie A

Prima l’Atalanta, poi la Roma. Lì come mai non andò? 

"Mi volevano West Ham e Betis, ma i giallorossi avevano vinto lo scudetto. Io avevo debuttato in Serie A contro la Fiorentina di Batistuta, finito poi alla Roma. Per me fu come chiudere un cerchio, ma giocai poco. A posteriori fu una scelta sbagliata. Scelsi di andare via io".

La Lazio. Come nacque l’affare?

"Tournée a Valencia col Parma. Notte inoltrata, tipo le due. Squilla il telefono. 'Ao’, è Siviglia? Vieni a giocare con noi?'. Chiesi chi fosse. 'Sono il presidente Lotito'. Sono stato uno dei suoi 9 acquisti in un giorno".

All’inizio la accolsero con scetticismo?

"Sì, anche in virtù del mio passato alla Roma. Qualcuno mi chiamava spia. Ma il tempo ha cancellato tutto. La Lazio è stata il capolavoro della mia carriera. La compagna con cui sarei invecchiato".

Se le diciamo Paolo Di Canio?

"Prima del derby del 6 gennaio vinto 3-1, che io non giocai, portò la squadra a casa a vedere Braveheart per caricare tutti in vista della partita".

Parlando di derby. Lei diede del “cornuto” a Totti.

"Perché lui mi disse 'f***'. Solo goliardia, però: finì lì".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti