Non sono piaciute le frasi dette sabato da Allegri. Attesa per il giudice sportivo, poi palla a Chiné
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Dire che quella frase lì a Trigoria non sia piaciuta è quasi un eufemismo. Perché la Roma non vuole che nessuno macchi la sua rincorsa della scorsa stagione, il traguardo finale e quel ritorno in Champions atteso ben 7 anni. Neanche con la minima allusione o riferimento più o meno velato. Quella frase di Massimiliano Allegri espressa nella pancia del Diego Maradona, nel passaggio. Tra un'intervista televisiva e la conferenza stampa, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, proprio non è andata giù. "L'anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro...", lo sfogo di subito dopo il 3-3 di sabato. quelle parole espresse a fine partita non sono affatto piaciute alla Roma. Anzi, hanno molto infastidito il club, non fosse altro perché nascondono una dietrologia considerata al di fuori di ogni fatto ed evento. Il riferimento di Allegri è alla qualificazione conquistata da Gian Piero Gasperini con il rush finale, dove i giallorossi dopo la sconfitta in casa dell'Inter hanno messo insieme 6 vittorie e un pari, superando strada facendo proprio il Milan di Allegri. Che, però, la Champions l'ha persa da solo nell'ultima partita, con quella sconfitta per 2-1 in casa contro un Cagliari. Con quella frase Allegri, infuriato dopo l'espulsione, evidentemente si riferiva a presunti favori arbitrali per la Ro ma. ci è rimasto male anche Gian Piero Gasperini. Intanto, però, c'è attesa per le decisioni di oggi del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea. Allegri si è però poi lasciato andare a un duro sfogo contro la conduzione arbitrale anche a fine gara, negli spogliatoi, con frasi che sono state sentite dagli ispettori federali. Una volta poi venuto a conoscenza delle decisioni prese del giudice sportivo anche il procuratore federale Giuseppe Chiné valuterà se aprire o meno un'indagine autonoma in riferimento alle altre frasi.
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