Alla soglia dei 33 anni nessuno si sarebbe mai immaginato questa longevità. Perché, di fatto, Paulo sta vivendo una seconda vita, calcistica ma non solo
Gasperini: "Dybala se sta bene gioca sempre. Gli infortuni non si possono prevedere"
"Se Dybala sta bene, lui gioca sempre". Più che una dichiarazione ufficiale quella di Gian Piero Gasperini sembra un manifesto programmatico. Con il campo a suffragare parole, concetti e pensieri vari. E il campo ci racconta che un Dybala così non lo avevamo mai visto prima. Il che è quasi un paradosso, considerando che la scorsa estate non si sapeva che fine avrebbe dovuto fare, tra una trattativa (lunghissima) per il rinnovo e i mille dubbi che gli giravano intorno. Insomma, alla soglia dei 33 anni nessuno si sarebbe mai immaginato questa longevità qui. Perché, di fatto, Paulo sta vivendo una seconda vita, calcistica ma non solo. E i frutti si vedono proprio quando scende sul rettangolo di gioco, con un rendimento di altissimo livello che ha portato in tanti a spingersi anche oltre. Lo scrive Andrea Pugliese ne La Gazzetta dello Sport-SportWeek. Il segreto di questo Dybala è nei muscoli, ma anche nella testa. Di certo l'arrivo della figlia Gia (nata lo scorso 2 marzo) gli ha dato una carica di energia supplementare. Anche se uno dei veri segreti della sua rinascita atletica è Alessandro Pilati, il professore che Gasp ha voluto con sé la scorsa estate, dopo averci lavorato ai tempi del Genoa. Pilati al Grifone ha rimesso in piedi gente come Thiago Motta e Diego Perotti. "Paulo è forte, sta bene, probabilmente è ancora il miglior giocatore del nostro campionato - dice ancora Gasp -. Ha trovato continuità sia in allenamento sia in partita. E con lui in campo siamo sicuramente più forti".
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