Il tecnico felice "Siamo cresciuti, ora il terzo posto. Dzeko e Alisson super"

La Champions si gioca e si conquista prendendo l’aereo. Trentanove sono i punti - sui 73 totali - che Eusebio Di Francesco s’è portato a Trigoria andando a visitare le case altrui. Siamo oltre il 50%, non è un caso, non può esserlo quando alla fine del campionato mancano solo 180’ e tira aria di verdetti. Ecco, un verdetto la Roma l’ha praticamente scritto a Cagliari, se è vero che per la qualificazione alla Champions manca solo un punto. "Con la Juve sarà una battaglia per l’onore", ha fatto sapere Radja Nainggolan. E Di Francesco, scrive Davide Stoppini su "La Gazzetta dello Sport" ha messo subito in chiaro le cose: "Qui si gioca per vincere, mai per pareggiare, fa parte del mio modo di pensare. Non facciamo i discorsi italiani, non mi piacciono, io ragiono in maniera differente. Voglio arrivare terzo".Sospetto stiramento alla coscia destra per Manolas, quasi certamente la sua stagione è già finita. "La Roma è cresciuta nel saper gestire i momenti di sofferenza, ma a volte siamo troppo superficiali. Questa partita ce l’ha fatta vincere Dzeko, si è caricato la squadra sulle spalle". E Alisson ha fatto il resto: "Non immagino una Roma senza di lui, ma io non faccio il mercato, dico solo che è cresciuto tanto. Ha grande personalità, fa tutto per la squadra. Voglio tanti giocatori che facciano parte di un’orchestra, lui lo fa nel migliore dei modi". Se non è un appello alla società, ci assomiglia.

Cagliari-Roma Di Francesco 02

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