Il centrocampista era in campo anche nel 2019 e ieri ha spezzato il digiuno

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Rodrigo Mora: "Contenti della prestazione. Serve essere più continui nei 90 minuti"

Bryan c'era, in quella notte a Porto. Eusebio Di Francesco lo aveva mandato in campo alla mezzora della ripresa (al posto di Marcano...): la notte fu lunga e triste, decisa ai supplementari da un gol di Alex Telles. La notte giallorossa, priva delle stelle della Champions, è stata ancora più lunga: oltre sette anni senza sentire la musichetta più evocativa del calcio mondiale. C'è chi ha fatto i conti: 2.745 giorni dopo. Cristante c'è ancora, scrive Alex Frosio su La Gazzetta dello Sport, ed è lui a riaccendere la luce realizzativa dopo tutto questo tempo. Bryan dopo Daniele De Rossi, da capitano a capitano, e non poteva essere altrimenti: l'ultima rete giallorossa, proprio allora in Portogallo, portava infatti la firma di DDR, su rigore. Non c'è solo la "vicinanza" con De Rossi: è stato il primo gol della Roma in Champions League da fuori area dai tempi di Radja Nainggolan contro il Liverpool nel maggio 2018. Purtroppo, non è bastato per tornare da Istanbul. Cristante è uno degli adepti più fedeli al credo di Gasperini. Con lui aveva vissuto, nella seconda delle sue due stagioni all'Atalanta, il miglior anno della sua vita calcistica: 9 gol in 36 partite del campionato 2017-18, più altri 3 in Europa League.

Cristante Fenerbahce Roma

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