Le sue parole: "Mi trovo bene con le indicazioni di Gasp, sento che a livello fisico miglioro giorno per giorno. La sua maniera di allenare per me è un vantaggio"
Tutti pazzi per Balerdi: Boniek e Cobolli ringraziano Balzaretti, la reazione è tutta da ridere
Conquistare i tifosi in meno di un mese: chiedere a Balerdi. L'argentino era già entrato nel cuore dei romanisti appena arrivato, quando evitò di pronunciare il nome "Lazio", ma ora, in appena tre apparizioni con la maglia della Roma è già sulla bocca di tutti. Alla vigilia di Roma-Inter il difensore si è raccontato sulle colonne de Il Tempo, tra il desiderio di restare a lungo nella Capitale alla voglia di migliorare giorno dopo giorno.
Sono passati pochi giorni dal suo arrivo. Quali sono le prime sensazioni da calciatore della Roma? “Ho detto da subito che sono felicissimo. Avevo voglia di cambiare aria dopo essere stato tanti anni a Marsiglia. Avevo il desiderio di giocare in Serie A sin da quando ero piccolo e adesso qui alla Roma sono più che felice”.
E Gasperini? "Mi trovo bene con le sue indicazioni, sento che a livello fisico miglioro giorno per giorno. La sua maniera di allenare per me è un vantaggio perché in partita mi sento più forte. Viene al campo e fa quello che deve fare. Non abbiamo parlato tanto di altre cose ma con me è stato top. E concentrato totalmente sul lavoro e questo mi piace”.
Qui è in prestito con opzione di riscatto, la sua speranza è di restare? "Assolutamente sì".
Cosa la affascinava di più di questa squadra? "La maglia. Mi è già capitato di dirlo in altre occasioni: ero pazzo della maglia, dei colori. Quando ho avuto Strootman come compagno di squadra a Marsiglia l'ho pregato di farmi avere una maglia della Roma che conservo ancora a casa. È sempre stata una delle mie preferite. Era destino che prima o poi dovessi indossarla".
Dalla sua prima intervista ai canali ufficiali si è capito che ha ben chiara in mente la rivalità con la Lazio... "Quell'espressione ("ho gia giocato all'Olimpico contro l'altra squadra"', ndr) mi è venuta spontanea. Capisco bene la passione dei tifosi venendo dall'Argentina. Quando parlo del Boca, il River è sempre "l'altra squadra". Nella prima intervista da romanista non volevo pronunciare il nome dell'altra squadra della città, e così è venuta fuori quella frase".
Chiudiamo con uno sguardo al futuro. "Intanto voglio fare di tutto per rimanere qua a lungo. Personalmente, sia in nazionale che alla Roma voglio vincere un trofeo. Ripeto, voglio dare sempre il 100%, penso che se ci riesco io e tutti gli altri possiamo toglierci delle soddisfazioni".
© RIPRODUZIONE RISERVATA