Zeman: “La Roma dà fastidio”

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) – «La Roma dà fastidio». Zdenek Zeman spiazza tutti, a cominciare dal club giallorosso che ha pensieri diversi.

Aspettando stasera all’Olimpico il Milan che, nonostante i due punti di ritardo in classifica, rimane rivale pericolosissima per la zona Champions, il boemo chiarisce come mai la sua squadra sia stata spesso penalizzata dagli arbitri nelle prime 17 gare di questo campionato.Ma non lo ritiene un fatto personale, cioè gli strascichi delle sue spallate date al Palazzo, in passato e anche ultimamente. «Non sono io scomodo. E’ la Roma che disturba tanto. Perché non è inserita nel giro che ha più peso politico».

 

L’IMBARAZZO Sorride, furbo e appagato, alla responsabile della comunicazione: «E tu non fare quella faccia…». I suoi sospetti sulla gestione del nostro calcio creano imbarazzo alla società giallorossa: UniCredit è socio al 40 per cento e Beretta, dirigente dello stesso istituto bancario, è ancora presidente della Lega calcio. La gente giallorossa, però, sposa la sua linea, anche tanti tra i 50 mila che saranno stasera allo stadio per l’ultima gara dell’anno. Nell’etere e via web c’è chi vorrebbe una protesta di massa. Una panuelada, come si fa in Spagna «A noi non ci resta che lavorare meglio. Sul campo. Se riusciremo a segnare sempre cinque gol, gli avversari potranno far poco, anche quando subiremo due torti».

 

LA FEDERCALCIO Non vuole però passare altri guai: «E’ la Federcalcio che decide. Se continua così, vuol dire che ritiene regolare il torneo». Sbuffa quando pensa a domenica, alla gara persa contro il Chievo: «A Verona non è stata una sconfitta. Lì ho deciso di non parlare per non scatenare polemiche. Farlo dopo la gara non vale più niente perché ormai è andata e non si torna sui propri passi. La Roma non ha avuto quanto le spettava. Tutti hanno visto».

 

«Sarei più felice se avessi i quindici punti persi per strada: sappiamo quello che ci è stato tolto e quando siamo stati noi a sbagliare» ammette, stavolta riferendosi anche agli errori del suo gruppo e valutando il sesto posto abbastanza deludente. «Come espressione di gioco e partecipazione sono contento. Questo, però, non è uno scontro diretto. E’ una gara importante contro una squadra che viene da quattro successi di fila. Berlusconi ha fatto meglio da presidente del Milan che da premier».Zeman può dare una nuova chance a De Rossi dal primo minuto e da regista, mentre proprio il Milan chiama Stekelenburg e offre Amelia. Michael Pallotta, figlio del presidente James, ieri mattina ha voluto conoscere Totti prima di tornare a casa: dopo la partita, volerà negli Usa con il papà.

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