Un’altra Roma per l’Europa

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Tra infortuni ed esigenze di turnover, Fonseca in Austria punta sulle alternative: da Pastore a Kalinic, è corsa al posto

di Redazione, @forzaroma

Gli ultimi imprevisti cambiano il piano di Fonseca. Il portoghese, pur avendo messo in preventivo il turnover per la tappa di domani in Austria, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, mai avrebbe pensato di mettersi in viaggio con la rosa quasi dimezzata.

Insieme a Pellegrini (stop di 2 mesi), esce di scena pure Mkhitaryan (poco meno di un mese). Titolari che, improvvisamente indisponibili, si aggiungono a Zappacosta, appena rientrato in gruppo, Perotti e Under.

Fonseca, senza arrivare alla quota di 8 novità da una partita all’altra toccata da Ancelotti nelle partite contro il Lecce e il Cagliari (il tecnico del Napoli ha già utilizzato 22 calciatori, quello qiallorosso si è per ora spinto fino a 21), ha pronta la maxi rotazione per la gara contro il Wolfsberger. Il suo metodo, però, è chiaro: interviene se serve farlo. Basta andare a vedere il suo comportamento, in passato e anche quello nelle prime sue 7 partite ufficiali in giallorosso, per capire quando si affida al turnover.

Ha cambiato niente o quasi all’inizio: solo Mancini per Jesus, dal Genoa al derby. Sarebbero stati 2 cambi, se avesse giocato pure Zappacosta e non Kluivert. E 2 pure con il Sassuolo, dopo la prima sosta stagionale, dentro i debuttanti Veretout e Mkhitaryan. Al primo impegno infrasettimanale, in Europa League contro il Basenksehir, è salito a 5, con l’unica presenza di Pastore dall’inizio e la prima da titolari per Spinazzola e Diawara. E, nell”ultima delle 3 gare in 8 giorni, la domenica a Bologna, ecco altri 5 innesti con formazione identica a quella scelta per il Sassuolo (le due gare in cui è partito con la stessa). Mercoledì scorso con l’Atalanta appena 3, con l’esordio di Smalling. E 4, invece, a Lecce. Il record è atteso proprio domani a Graz: 6 o 7, perché poi domenica c’è il Cagliari e la rotazione va calibrata guardando alla partita di campionato.

Probabile che siano preservati i senatori Kolarov e Dzeko, fin qui gli unici giocatori di movimento sempre schierati dall’inizio (con loro, pure il portiere Pau Lopez) e in campo, a settembre, anche negli impegni delle rispettive nazionali. Fonseca deve poi decidere se insistere su Smalling che, smaltito il risentimento muscolare, ha giocato due partite di fila. Stamattina a Trigoria è in programma la rifinitura durante la quale l’allenatore farà il punto sulle condizioni fisiche dei singoli (la partenza per Graz è prevista nel pomeriggio).

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