Si allontana D’Ambrosio, stretta per Ghoulam

di finconsadmin

(Il Messaggero  –  S. Carina) – Il ritornello rischia diventare una litania stonata: «Fino a quando Garcia ha potuto schierare l’undici migliore, la Roma ha viaggiato a passo spedito. Quando per squalifiche o infortuni, sono dovute entrare le seconde linee, abbiamo frenato». E’ questo il leitmotiv che serpeggia in città. Considerazioni che trovano la loro conferma nei fatti: da più cinque a meno cinque dalla Juventus in sei giornate. Un mese e mezzo nel quale sono entrati in gioco, appunto, infortuni e squalifiche.

COPERTA TROPPO CORTA
Alla lunga l’infortunio di Balzaretti (del quale ancora non sono chiari i tempi del rientro) rischia di pesare più del previsto. Dodò, infatti, è un giovane talento che ancora commette evidenti errori nella fase difensiva. Anche l’altra sera il brasiliano sbaglia sul gol di Muntari (anziché fare un passo indietro ne fa uno in avanti andando fuori tempo), commette un fallo da rigore su Kakà non sanzionato da Rocchi e non copre la sua zona di competenza nella ripresa sia su Emanuelson (in occasione del cross che fa gridare erroneamente al rigore il pubblico rossonero per il tocco con il petto di Burdisso) che nel finale su Balotelli. Per questo motivo la Roma, nonostante le smentite, si guarda attorno. Complicatasi la pista D’Ambrosio, le mire di Sabatini si sono spostate in Francia.
Due i nomi monitorati: Ghoulam (Saint Etienne) e Corchia (Sochaux). Anche in mediana serve un’alternativa di qualità maggiore rispetto a Bradley: piace Parolo che il Parma dichiara però incedibile. Toccherà al d.s. giallorosso toccare le corde giuste. Una potrebbe esser quella d’inserire come parziale contropartita Borriello, visto che Donadoni è alla disperata ricerca di un centravanti. Capitolo Burdisso: la sua permanenza, chiude la possibilità a nuovi arrivi. Suggestiva invece l’indiscrezione rilanciata ieri da France Football che vorrebbe anche la Roma tra i club interessati a Menez, in scadenza di contratto con il Psg.
ASPETTANDO FENG
Difficilmente però a gennaio verranno effettuati investimenti importanti. Si attendono novità sul versante societario: «Tutte le cose che facciamo, le facciamo anche e soprattutto nell’interesse della Roma. Se anche chiamassimo azionisti nuovi, sarebbero azionisti che credono nel progetto Roma», le parole di ieri dell’a.d. di Unicredit Ghizzoni.

 

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