Se il tiro parato diventa un gol mangiato. Edin, il destino del bomber incompreso

I fatti oggi sono questi: Dzeko è entrato in campo nel secondo tempo contro la Sampdoria e insieme con Totti è quello che ha dato la sterzata alla gara

di Redazione, @forzaroma

La linea che delimita l’errore grossolano dall’episodio sfortunato è sottile, quasi invisibile. Insomma, Edin Dzeko sarà sempre quello che si mangia i gol, anche se in questo caso Viviano ci si è messo di brutto per impedirgli di segnare. Una rete, quella del 2-2 non basta: eh però, Edin ha fatto gol ma se ne sarà mangiati tre. I fatti oggi sono questi: Dzeko è entrato in campo nel secondo tempo contro la Sampdoria e insieme con Totti è quello che ha dato la sterzata alla gara. Ha trascinato tutti gli altri e la Roma insieme ha scavalcato la Sampdoria. «Spero ci siano più partite di questo genere per me, per Totti e per il club», le parole del bosniaco a Mediaset.

Edin è consapevole di aver inciso, non lo nasconde: «Nella ripresa sono stati quarantacinque minuti ma sembravano centoventi. Abbiamo messo la mentalità giusta. Un secondo tempo perfetto. Sapevo che quest’anno sarebbe andato tutto meglio. Sono partito bene, ovviamente c’è sempre da migliorare. La rimonta? È stata una questione di mentalità. Dopo il pareggio è cambiato tutto: abbiamo corso, ci siamo sacrificati e abbiamo creato molto su un campo pesante». Poi con Totti al fianco è tutto più semplice. «Sì, con Checco è più semplice. Se faccio i movimenti giusti la palla arriverà, come successo anche in passato. Spero di giocare con lui più spesso». Tra l’altro Edin è uno che quest’anno ha segnato già due gol, otto lo scorso anno e parliamo di campionato. Più due nella scorsa Champions. Può fare di più, ma non è che abbia fatto così poco. Altri, nella Roma, hanno numeri peggiori. E di tanto.
A.Angeloni

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